Il presidio
Agenti in borghese contro il degrado in centro
L’assessore Raspini mette in campo il personale della polizia municipale «Chiedo la collaborazione di tutti per fare la mappa delle criticità»
LUCCA. «La nostra è una città sostanzialmente tranquilla. Rispetto ad altri centri storici con le stesse dimensioni qui si vive meglio. Questo non significa che non ci siano problemi, molti derivanti dalla crisi economica che ha comportato anche un aumento della criminalità: cercheremo di affrontare le emergenze e faremo il possibile per risolverle». Il commissario capo Francesco Raspini sta prendendo confidenza con la macchina comunale. Al neo assessore sono state affidate anche le deleghe a sicurezza e polizia municipale (oltre a quella del personale). Orasta facendo un giro di orizzonte per comprendere quali forze utilizzare, come impiegarle, in quali settori intervenire con immediatezza.
Intanto cerchiamo di capire cosa rappresenta l’assessorato alla sicurezza: che compiti ha?
«È una delega nuova che non ha immediato riflesso nella struttura dell’ente, se non in riferimento alla polizia municipale. Un assessorato che si interfaccia con altri settori, come sociale lavori pubblici. Perché di fronte a casi di degrado l’intervento deve essere a largo raggio. Esempio: ho fatto sopralluogo nell’ex Borella dopo segnalazioni di degrado ambientale e di struttura ridotta a dormitorio di extracomunitari. Chiaro che in quel caso, come in altri, occorre mettere mano insieme agli apparati che seguono il sociale e le opere pubbliche per far sì che si ri torni a una situazione di normalità».
Ha presenti le criticità del territorio comunale?
«Nello spazio di 5-6 mesi avrò un piano dettagliatoper capire quali sono le zone che rappresentano un allarme sociale. Per fare la mappatura utilizzerò la struttura comunale e gli agenti della polizia municipale, ma chiedo fin d’ora la collaborazione di cittadini, associazioni, parrocchie».
Cosa vuole dalla polizia municipale: contravvenzioni e basta?
«Assolutamente no. Nei limiti delle mansioni del Corpo, una attenta collaborazione al controllo del territorio con un maggiore e migliore coordinamento con le altre forze dell’ordine. Nel comando di piazzale S. Donato ci sono ottime professionalità».
Tema delicato e di attualità: gli schiamazzi. Ma anche la musica alta dei locali, come dimostra il caso del Peschino di piazza S. Michele a cui avete ritirato la deroga.
«Voglio una città viva, però con il rispetto delle regole. Il co
ndice di autoregolamentazione dei locali esiste, adesso si tratta di sederci intorno a un tavolo e definire norme condivise e chiare per garantire da una parte il diritto al divertimento, dall’altra il diritto al riposo dei residenti. Occorre un accordo che soddisfi tutti».
Recenti le denunce della questura a carico di quattro giovani che in preda all’alcol hanno provocato danni a auto in sosta e cestini. Fenomeno che si può arginare?
«Se ci saranno le risorse, potremmo aumentare la videosorveglianza. Collegando le telecamere alla nostra centrale operativa, ma anche a quelle di polizia e carabinieri».
Abbandono dei rifiuti, altro tema bollente.
«Dalla prossima settimana parte il servizio degli agenti della polizia municipale in borghese a caccia di persone che abbandonano i sacchetti della spazzatura. Un malcostume da stroncare. Il caso da voi segnalato dell’aspirapolvere lasciato in via S. Croce mi ha fatto arrabbiare».
Duccio Casini
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