«Se si evitano zone ormai note non si corrono grandi pericoli»
LUCCA. Gli atti vandalici che si ripetono inducono alla prudenza, ma i giovani non rinunciano a girare di sera in città. L’importante, dicono, è saperssi muovere. Dopo la scorribanda della notte tra...
LUCCA. Gli atti vandalici che si ripetono inducono alla prudenza, ma i giovani non rinunciano a girare di sera in città. L’importante, dicono, è saperssi muovere. Dopo la scorribanda della notte tra sabato e domenica ed altri episodi simili, la questione sicurezza tiene banco tra adolescenti e giovani che sono soliti ritrovarsi dentro le Mura.
Per tutti vale una norma di comportamento: non frequentare luoghi che ormai tutti ritengono a “rischio”. E’ il metodo migliore per non incappare in situazioni spiacevoli.
«Non credo sia una questione di sicurezza generalizzata – dice Leonardo Pacini, 20 anni –. Io non ho mai avuto problemi, né sono mai stato vittima di alcunché. Ma è anche vero purtroppo che alcune zone, come quell vicine alle Mura e ai fossi, possono essere più sconsigliate, soprattutto per le ragazze. Tuttavia credo che sia una situazione che interessa tutte quante le città».
Si tratta quindi di non muoversi dagli assi principali e più frequentati, come afferma Federico Pesci, 20 anni, secondo cui se «uno si tiene nella zona di Piazza Napoleone, Piazza San Michele e Via Fillungo non deve affrontare grandi rischi. Forse le Mura sono il luogo peggiore da questo punto di vista».
Per altri dipende molto dal periodo, come dice Gabriele Rugani, 19 anni: «Non mi sorprende che recentemente la città sia stata teatro di atti di questo genere: durante i mesi estivi alcune zone di Lucca si svuotano, rendendo la vita piuttosto facile ai malintenzionati; un esempio è Piazza San Martino, tanto frequentata durante il resto dell'anno quanto sinistra e pericolosa d'estate».
I ragazzi parlano più che altro di rischi per il gentil sesso: «Ogni tanto può succedere, soprattutto per le ragazze - afferma Giovanni Fabris, 20 anni - di impaurirsi o spaventarsi se, sul tardi, capita di incontrare un gruppo un po' troppo agitato ed estroverso». Ma non è frequente che le molestie abbiano conseguenze gravi e anche dalle dichiarazioni la situazione appare abbastanza sostenibile.
«Credo che Lucca sia una città sicura - sostiene Federica Tocci, 19 anni - spesso torno da sola a casa passando anche da posti non molto incoraggianti, ma mai ho avuto paura o mi sono sentita in pericolo. Ho visto tante pattuglie della polizia, per cui non ho motivo per sentirmi in pericolo».
In linea con questa affermazione precedente è anche Teo Benedetti, secondo il quale «non c’è un grande incremento della criminalità. È aumentata la visibilità degli atti criminali grazie alla diffusione delle informazioni anche via rete, si tende a dare maggior luce ad ogni piccolo fatto contro la legge, ma siamo lontani da realtà metropolitane considerate “a rischio». Per quanto le percezioni del livello di sicurezza siano soggettive e sebbene le opinioni possano essere discordanti, hanno tutte un punto in comune: conoscere la città è la chiave per evitarne i pericoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
