Il presidio
Poggi: «Stop alle intese se Pescaglia non informa»
BORGO A MOZZANO. «O l’amministrazione comunale di Pescaglia inizia a comportarsi correttamente in merito alla questione del referendum oppure sarò costretto a rivedere le forme di collaborazione con...
BORGO A MOZZANO. «O l’amministrazione comunale di Pescaglia inizia a comportarsi correttamente in merito alla questione del referendum oppure sarò costretto a rivedere le forme di collaborazione con quel municipio». Questa la ferma posizione del sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi riguardo la condotta della maggioranza guidata da Lando Baldassari, colpevole, secondo lui, di non informare adeguatamente la cittadinanza in vista della consultazione popolare prevista per il 7 ottobre. In quell’occasione gli abitanti di Borgo e Pescaglia saranno infatti chiamati ad esprimere il loro parere sulla fusione dei due enti, fusione approvata dalla Regione Toscana dopo le delibere favorevoli dei municipi coinvolti. «Noi e Pescaglia ci siamo riuniti e abbiamo votato affinché l’iter di unione prendesse avvio – ha detto Poggi –, poi il sindaco Baldassari ed il consiglio di Pescaglia hanno fatto marcia indietro ed hanno cambiato idea. Le procedure ormai sono state però avviate e non rimane che sentire cosa ne pensano i cittadini. È il momento di dare la parola a loro con il referendum: massima espressione di democrazia». Per votare con cognizione però, ha proseguito il primo cittadino, «la nostra gente deve essere informata. Per questo, come amministrazione di Borgo invieremo brochures e depliant ad ogni nucleo familiare, organizzeremo incontri in tutte le frazioni, parleremo con la popolazione e ci confronteremo a tutti i livelli in modo trasparente. Non trovo corretto far finta che il referendum non sia stato convocato, non è rispettoso per coloro che ci hanno lavorato e per le scelte che sono state prese in Commissione, in Regione e nei consigli comunali». E se il referendum dovesse dare esito negativo? «A me non interessa quale sarà il risultato della consultazione – ha detto Poggi –, a me importa che la gente voti con consapevolezza. Il si o il no devono scaturire dall’analisi attenta non da simpatie, da campanilismi, da attacchi politici. Chi vuol votare "No" deve farlo con cognizione, così come chi vuol votare "Si". Dal 2016 poi le fusioni saranno obbligatorie e imposte dall’alto. E questo che vogliamo? In futuro non ci sarà alcuna possibilità di scelta». «Per quanto riguarda Pescaglia – ha concluso il sindaco – chiederò ufficialmente che l’amministrazione distribuisca il materiale informativo e si impegni. Se non lo farà, sarò costretto a rivedere completamente la mia posizione nei suoi confronti, anche in previsione del suo ingresso nell’Unione dei Comuni. Non chiedo che si voti obbligatoriamente "Si", chiedo solo che la popolazione esprima il proprio parere informata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
