Il Tirreno

Lucca

A Borgo impazza il toto-candidati

di Nicola Bellanova
A Borgo impazza il toto-candidati

Il centrodestra pare avviato a compattarsi sull’ex sindaco Brunini, il centrosinistra punterebbe su Giurlani per Pescaglia

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BORGO A MOZZANO. Tutto dipenderà dall’esito del referendum consultivo per la fusione tra i comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia, e successivi passi istituzionali. Solo dopo questi verdetti, i vari aspiranti sindaci scioglieranno le loro riserve, e soprattutto le intenzioni politiche. Intanto, sia a destra che a sinistra, le grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative sono partite, predisponendo un ventaglio di soluzioni a seconda delle circostanze. Ma andiamo con ordine, analizzando i vari scenari, cominciando dall’ipotesi che Borgo e Pescaglia non si fondino. Francesco Poggi non si può più candidare avendo maturato i due mandati, e per la sua successione la lista civica “Andare Oltre” pescherebbe tra Sauro Pasquini e Cristina Benedetti, con Elena Ghiloni outsider. Ormai, la scrematura pare fatta, ma c’è tempo per le sorprese. Nel centrodestra, invece, si fa largo seppur sotto silenzio, un nome che da Valdottavo a Gioviano troverebbe d’accordo tutti: Gabriele Brunini. Attualmente, l’ex sindaco e presidente nazionale delle Misericordie d’Italia non esce allo scoperto, ma se dovesse essere chiamato in causa, non si tirerebbe indietro. Anche perché, sempre dai rumors borghigiani, Brunini avrebbe l’appoggio del centrodestra istituzionale con l’aggiunta della Lista Polidori, degli scontenti di Andare Oltre (Cristiana Pieroni e Riccardo Guarascio?) e dell’ex vicesindaco Boris Francesconi, non si sa se in maniera diretta o dietro le quinte. Però, in realtà, Brunini sarebbe una sorta di “jolly” da giocare a pochi mesi dalle elezioni nel caso non si trovasse un nome nuovo ed alternativo.

Il Pd resta in attesa della consultazione referendaria, ed eventualmente collocare un candidato forte ed espressione del capoluogo, mentre Alternativa per Borgo correrà ancora per rappresentare tutta l’area della sinistra e ripetere magari l’exploit del 2009. L’ago della bilancia è Francesco Bernardi, che specie a Valdottavo e dintorni ha un grande seguito elettorale che potrebbe pesare nella scelta delle alleanze. E a Pescaglia? Clamoroso, ma mica tanto, nelle Tre Valli: il Pd e tutto il centrosinistra per espugnare il comune hanno scelto Oreste Giurlani, attuale sindaco di Fabbriche di Vallico che non ha sciolto la riserva, anche perché potrebbe puntare altrove.

Nel centrodestra, pur potendo esserci la ricandidatura di Lando Baldassari e considerati gli strappi dopo la vicenda dell’approvazione e ritiro della delibera di fusione, potrebbe essere l’ora della resa dei conti. E se invece la gente dicesse sì al comune unico tra Borgo e Pescaglia, avallato e ratificato dai due consigli comunali? I giochi son ben presto che fatti, visto che Brunini potrebbe scendere in campo anche in questa ipotesi, e troverebbe un’insolita alleanza con la Lega, rappresentata dal suo collega in consiglio provinciale Mauro Santini, favorevole alla fusione. Si tratterebbe di una sfida logicamente tutta borghigiana, e il suo sfidante almeno per ora non sarà Francesco Poggi, che potrebbe fare sì un pensierino alla sfida affascinante, ma preferisce “andare oltre”: «Aspettiamo il referendum, e io collaborerò a questo progetto – afferma -. Io sono disposto a trovare dei punti d’incontro con le istituzioni, i comitati, le associazioni e la società civile per spiegare come di fatto le aggregazioni siano una strada obbligata. Il problema è che si fa sempre più difficile trovare persone giovani e disponibili a prendersi le responsabilità politiche che competono al ruolo di sindaco».

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