Il Tirreno

Lucca

l’accesso al parco fluviale

«Pericolosa via della Macchia»

«Pericolosa via della Macchia»

Proteste a S. Pietro a Vico per la velocità delle auto e l’incuria

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LUCCA. Auto che sfrecciano a tutta velocità, vegetazione incolta e rigogliosa che, con la secca, prende facilmente fuoco. Ci sono troppi pericoli in via della Macchia a S. Pietro a Vico, che dovrebbe essere tra l’altro riservata a residenti e proprietari dei campi. In quella piccola via, che dalla statale del Brennero porta al fiume nei pressi del Gas-auto di S. Pietro a Vico, i residenti sono davvero esasperati e preoccupati. Hanno segnalato più volte i pericoli, ma nessuno li ascolta.

Scrive Chiara Grida: «Abito con il mio ragazzo e i suoi genitori nel parco fluviale. Dovrebbe essere il posto più bello e incontaminato di tutta Lucca, invece non è così. Abitiamo in via della Macchia. Ogni giorno diventa meta per molte persone che vanno al fiume, e fin qui nessun problema, anche se dovrebbe essere una strada dove potrebbero circolare solo i residenti (in macchina) o i proprietari dei campi. Il problema è che tantissime persone ogni giorno vengono in macchina a velocità inaudita, anche di notte, senza prestare il minimo sguardo se qualcuno circola sulla strada o in bici o a piedi (voglio far notare altresì che c'è una curva con ridotta visibilità dove tante macchine invece di rallentare accelerano, rischiando molte volte delle tragedie). Io ho un bambino di dieci mesi e lo porto sempre sul fiume. Mi chiedo: se dovesse succedere qualcosa a mio figlio o a quello di qualcun'altro? O anche a una persona adulta? Abbiamo piu volte invitato le macchine ad andare piano, ma senza il minimo riscontro».

L’altro problema è rappresentato dal rischio incendi: «La vegetazione in questa zona è molto fitta e c'è moltissima erba, piante, alberi. È una vegetazione che cresce fin sulla strada e molto pericolosa in questo periodo.

«Circa due settimane fa ha preso fuoco un tratto accanto casa nostra. Abbiamo chiamato i pompieri che hanno risolto la situazione, ma io mi chiedo: se non c'era nessuno poteva benissimo essere un'altra tragedia, con case bruciate. Non voglio fare la catastrofista, chiedo solo un po' più di attenzione».

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