Il Tirreno

Lucca

Bande di teenagers si affrontano con mazze e bastoni

L’uso massiccio di alcol arma la mano di gruppi di giovani A Castelnuovo danni alle auto e ragazzi al pronto soccorso

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CASTELNUOVO. Stavolta la politica non c’entra. E non ci sono affinità con quanto è accaduto sino a un paio di mesi fa in Media Valle con pestaggi e vigliacche aggressioni a persone indifese e senza un motivo plausibile. Stavolta è l’alcol ad armare la mano di ragazzi e adolescenti di età compresa tra i 16 e i 23 anni. Che divisi in bande, sulle stile americano anni Cinquanta, si fronteggiano a mani nude, ma anche usando mazze e bastoni per questioni futili: lo sguardo ammiccante rivolto alla ragazza di un appartenente al gruppo, un fallo di gioco non sanzionato dall’arbitro durante una partita dilettantistica, una mancata precedenza su una strada di montagna. Così nella notte tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica passata - mentre si stava svolgendo con grande successo di pubblico la Settimana del Commercio nel cuore di Castelnuovo - si sono verificati lontano da occhi indiscreti una serie di «scontri» tra gruppi giovanili antagonisti (ma la politica, almeno in questo caso, non c’entra) che hanno provocato il danneggiamento di un paio di macchine e costretto qualche ragazzo a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce. Tra l’altro il nosocomio si trova vicino a uno spazio chiuso - denominato Baraonda - punto di ritrovo e di «confronto» dei giovani che in almeno due circostanze è diventato invece il luogo dove le bande di teenager irrequieti e incapaci, a causa dell’alcol, di comunicare in modo civile e senza alzare le mani si ritrovano per poi indicare un luogo dove regolare i conti in sospeso.

Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per capire se, almeno in una circostanza, i gruppi rivali abbiano usato mazze o bastoni per colpirsi a vicenda. Un problema - quello della dipendenza dall’alcol - che colpisce in modo massiccio le giovani generazioni e che nei fine settimana hanno la possibilità di trovare lo «sballo» a buon mercato. E qualche volta assieme ai liquori compaiono anche le droghe. Per cercare di ridurre il fenomeno dell’abuso di sostanze alcoliche non basta la repressione delle forze dell’ordine. Servono controlli a monte soprattutto da parte della polizia municipale. Monitorare - specie d’estate in occasione di feste e sagre - locali e stand sensibilizzando i gestori ad evitare di servire agli under 18 bevande alcoliche. E poichè il buonsenso spesso è merce rara intervenire a livello amministrativo sanzionando, anche pesantemente, chi non ottempera alle disposizioni di divieto di vendita. Dopo i due episodi i carabinieri vigilano sull’eventuale ripetersi di episodi del genere e avrebbero identificato anche alcuni componenti dei gruppi giovanili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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