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Madonne Bianche, tutti le vogliono dopo il nostro lavoro

Madonne Bianche, tutti le vogliono dopo il nostro lavoro

LUCCA. Non si placano le polemiche sull’occupazione, la gestione e il futuro del complesso sportivo delle Madonne Bianche a S. Alessio. Un gruppo di ragazzi che di Torpedo replica all’ex consigliere...

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LUCCA. Non si placano le polemiche sull’occupazione, la gestione e il futuro del complesso sportivo delle Madonne Bianche a S. Alessio.

Un gruppo di ragazzi che di Torpedo replica all’ex consigliere comunale Piero Andreucci che aveva chiesto se il sindaco ritenesse legittimo quanto sta avvenendo alle Madonne Bianche e se gli occupanti paghino al Comune un canone come avviene per le altre società che utilizzano impianti sportivi di proprietà comunale.

Ad Andreucci rispondono Tiziana Giuntoli, Grazia Simi e Paola Nesi:

« Ma guarda un po’ – scrivono – adesso che le Madonne Bianche sono state ripulite interessano ad un sacco di persone e associazioni.

«Per anni sono rimaste nel più completo abbandono, ora sono molti gli interessati: si fa la fila.

«Ma chi l’avrebbe detto che Andreucci sarebbe stato così apprensivo e preoccupato per tutti quelli che hanno visto sfumare una così lucrosa occasione? Sai le cose che si potrebbero fare in quello spazio? Andreucci temiamo che lo abbia realizzato un po’ tardi, come tutti quelli che fanno la fila del resto. Ma come mai non ci hanno pensato prima?».

Secondo che ora portano avanti le attività nel complesso delle Madonne Bianche « passando per S. Alessio gli interessati potevano dare un’occhiata a quella sterpaglia informe e decidere di ripulirla nell’interesse di tutti.

«Ora la preoccupazione che assale è mal riposta, perché il posto diventerà uno spazio per tutti: per gli anziani, per i bambini (essendoci un parco giochi “tornato alla luce”) e per le loro famiglie. Non ci sarà nulla di privato ed esclusivo: il luogo è aperto, visitatelo.

«E se il problema fosse il pagamento di un canone, per ora i ragazzi che ci lavorano sono “pari” in quanto con il loro lavoro di recupero del territorio avranno fatto risparmiare certamente più di 2.500 euro all’amministrazione comunale. Quindi: risparmio per tutti e canone gratuito».

A settembre il Comune, approvato il disciplinare che regola l’uso dell’impianto, provvederà all’assegnazione delal gestione tramite gara.

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