Il presidio
Concordato preventivo per la Ediltermo
La richiesta è stata avanzata tribunale fallimentare dei legali della ditta fondata nel 1976. Affitto d’impresa a salvaguardia dei posti di lavoro
LUCCA. Un’altra azienda punto di riferimento del settore edilizio ed idraulico nella Piana e in Lucchesia è costretta a chiedere l’ammissione al concordato preventivo a causa di una crisi che sembra non aver fine. La richiesta presentata in tribunale dai legali della Ediltermo srl di Lunata fondata nel 1976 è la numero 99 dall’inizio del 2013.
La nota positiva è legata al contratto d’affittanza per tre anni stipulato a metà luglio dai vertici dell’Ediltermo (presidente Gianfranco De Sole, vice presidente Giannino Quilici) con la società Tecnoedile srl di Lucca altra azienda dello stesso settore merceologico. In sostanza la Ediltermo concede in affitto sino al 2016 i due rami d’azienda: il capannone principale sulla via Pesciatina a Lunata e la filiale sulla via di Tiglio a Pieve di Compito. Un contratto d’affitto con un canone di 4500 euro a trimestre, la salvaguardia di un consistente numero di posti di lavoro (dodici i dipendenti dell’azienda di Lunata, l’80% probabilmente non sarà messa in mobilità o in cassa integrazione) e la promessa da parte della Tecnoedile srl che entro sei mesi dalla data del decreto di omologa del concordato l’affitto si trasformerebbe in acquisto di ramo d’azienda al prezzo di 150mila euro. In buona sostanza tra canoni d’affitto, vendita dei due rami aziendali e stima delle merci e dei veicoli (Fiat Iveco e Mercedes) presenti nei magazzini e più in generali nelle ditte i legali di Ediltermo contano di recuperare 216mila 135 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
