Italia
Il M5S: «Bene potenziare i due ospedali attuali»
CASTELNUOVO. La virata dei sindaci di Castelnuovo e Barga verso il potenziamento degli attuali plessi ospedalieri soddisfa gli attivisti del movimento 5 stelle di Castelnuovo. «Non riusciamo a...
CASTELNUOVO. La virata dei sindaci di Castelnuovo e Barga verso il potenziamento degli attuali plessi ospedalieri soddisfa gli attivisti del movimento 5 stelle di Castelnuovo.
«Non riusciamo a comprendere, spiegano gli attivisti, perché dopo che in passato sono state spese ingenti somme di denaro pubblico a favore di entrambe le strutture si debba ricorrere ad un “ospedalicchio” che, così come proposto, non fa altro che aggravare i problemi della sanità locale – si legge nella nota – inoltre la politica del “mattone”, se non strettamente necessaria, è fermamente contraria ai principi del movimento. La nostra classe dirigente ci fa sapere che non ci sono soldi, ma non è vero: nel 2012 la tanto declamata spending review ha portato ad una riduzione complessiva della spesa pubblica dello 0,5 %. Si continuano ad acquistare gli F-35, non si può rinunciare ai rimborsi elettorali ne tagliare gli stipendi di politici e menager pubblici, si perseguono opere inutili come la Tav, niente dimezzamento dei parlamentari o abolizioni delle province. Contribuire economicamente per sostenere le spese sanitarie, in termini di prestazioni strumentali per chi è affetto da patologie croniche, è d'obbligo mentre è assolutamente anticostituzionale effettuare piccoli prelievi forzosi alle cosiddette pensioni d’oro».
Di fatto, continuano gli esponenti del Movimento, « la casta continua a mantenere inalterati i propri privilegi a danno di cittadini sempre più vessati dalle tasse e privati di diritti fondamentali. Anche sul territorio si comincia ad avvertire con preoccupazione il crescente disagio sociale e l'indignazione verso questa politica, tanto da far pensare che le previsioni di Casaleggio, su possibili tensioni e tumulti nei mesi a venire, non sono assolutamente da sottovalutare».
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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