Il presidio
Anni e anni di urbanizzazione selvaggia
Sopralluogo di Consorzio e cittadini intorno al S. Luca. «Create difficoltà al reticolo idraulico»
LUCCA. Lunedì il Consorzio di bonifica Auser-Bientina aprirà le buste per l’assegnazione dei lavori straordinari sulle canalette a sud-est della via di Tiglio, nell’area attigua alla zona dove sorge il nuovo ospedale “San Luca” di San Filippo.
E in vista dei cantieri ormai imminenti, ieri il commissario Ismaele Ridolfi e gli operatori dell’ente consortile, insieme a numerosi membri del “Comitato Lucca est Sergio Ghiselli”, hanno effettuato un lungo a approfondito sopralluogo, proprio sul reticolo idraulico dove stanno per prendere via le opere, finanziate dalla Regione Toscana.
«Una manciata di settimane fa, sempre insieme, abbiamo perlustrato palmo a palmo i rii che si trovano più a sud, sotto la ferrovia Lucca-Firenze – ricordano Ismaele Ridolfi e i membri del Comitato –. In questa porzione di territorio il Consorzio ha effettuato la manutenzione ordinaria, e presto completerà anche lo scavo del tratto non tombato dell’Ozzorettino. Adesso che l’area a valle è sicuramente più ricettiva ad accogliere le acque, è quindi la fase giusta anche per operare più a monte, con gli interventi straordinari in programma che si svilupperanno sui canali visionati durante questo secondo sopralluogo».
Qui il Consorzio si occuperà dello scavo della canaletta della Vietta, della canaletta lungo ferrovia e della canaletta Galli, della risagomatura della canaletta lungo via per Corte Stella, della canaletta La Canaletta e della canaletta dei Landucci; un occhio di riguardo sarà riservato alla canaletta Scrannari, che sarà in parte scavata, in parte risagomata e in parte ripristinata nella sua sezione idraulica.
Questi interventi sono inseriti nel pacchetto più complessivo delle opere che, insieme all’impegno di Provincia, Comune di Lucca e Rfi, contano di ripristinare la sicurezza idraulica nei dintorni del nuovo nosocomio.
«Durante questo secondo sopralluogo abbiamo individuato e condiviso, canale per canale, criticità particolari e puntuali, che terremo ben presente durante lo svolgimento dei lavori – sottolineano Ismaele Ridolfi e i membri del Comitato –. Abbiamo incontrato anche numerosi residenti della zona, raccogliendo da tutti la massima disponibilità a collaborare, fin dall’avvio dei cantieri. Non si può non sottolineare che anche questa nuova perlustrazione ha evidenziato, ancora una volta, le gravi difficoltà che hanno creato al reticolo idraulico della zona-est della città anni e anni di urbanizzazione molto probabilmente eccessiva, e di sicuro non rispettosa dei corsi d’acqua presenti».
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