Successo per la sagra della trippa
In tanti si sono fermati per assaggiare i piatti tipici della festa
GHIVIZZANO. Polenta “incagiata” o col pecorino, trippa alla toscana e torta coi becchi. Non si può certo dire che nei menù offerti dalla “Sagra della trippa e degli antichi sapori” di Ghivizzano non ci siano produzioni tipiche. E così, proprio per questa caratteristica, la festa paesana organizzata dall’Asd Ghivizzano Borgoamozzano, da sei anni è diventata un “cult”, e anticipa pro domo sua le richieste da tanti anni presentate dai ristoratori sul fatto di avere dei piatti locali nelle feste di paese. Tanti i volontari che si alternano tra le cucine e il servizio ai tavoli, o al bar, e tutti ghivizzanesi doc.
Una macchina collaudata nelle cinque precedenti edizioni, e che anche quest’anno sta lavorando a pieno regime. Nei primi due weekend, la sagra ha fatto registrare migliaia di coperti, con tanti turisti a degustare la polenta “rumata” da Arturo Ferrari detto il Vigneron, le carni e gli affettati offerti dall’Antica Norcineria, ma soprattutto la trippa. Nonostante quindi non si tratti di pietanze propriamente estive, la gente non se ne cura, apprezzando la qualità. «I piatti più gettonati sono per l’appunto la polenta col ragù e la trippa, e a seguire la polenta con il pecorino – conferma Filiberto, uno dei cassieri -. Siamo contenti del gradimento della gente, visto che tanti sono tornati anche nel secondo fine settimana». Il segreto, come sempre, sta nel gruppo: «Siamo tutti amici da anni – affermano i “vecchietti” della cucina -, ed è un modo per stare insieme e fare qualcosa per il paese». I prossimi appuntamenti sono per il 14 e 15 agosto prossimo, sempre nel giardino della scuola media di Ghivizzano Basso. (n.b.)
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