Il Tirreno

Lucca

Abusi sessuali, scagionati nonni e papà

di Luca Tronchetti
Abusi sessuali, scagionati nonni e papà

I coniugi settantenni e il commerciante quarantenne allontanati dal loro bimbo per referti medici che creavano sospetti

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LUCCA. Prima i nonni e poi il papà di un bimbo di quattro anni sono finiti sotto inchiesta accusati di un reato infamante: violenza sessuale. Una storia incredibile che ha rischiato di rovinare la vita di tre persone e che ha impedito per alcuni mesi di vedere il piccolo a cui sono legatissimi. Una vicenda che inizia alla fine del 2011 quando i nonni paterni del bambino – due settantenni che non hanno mai avuto a che fare con la giustizia – finiscono iscritti nel registro degli indagati per violenza sessuale sul nipotino che in quel frangente accudivano.

Alla fine degli ulteriori accertamenti predisposi dalla procura della Repubblica – che ha usufruito anche di consulenti tecnici – viene chiesta l’archiviazione nel mese di novembre del 2012. Ma il mese successivo la madre del bambino si reca in ospedale con il figlio per una visita. E alla fine il medico di turno in reparto stila un referto che induce la madre a sospettare di un abuso sessuale commesso ai danni del suo piccino. L’unico ad aver avuto contatti con il bimbo è il coniuge e così il papà del bambino – un commerciante di 40 anni residente in Lucchesia – finisce nei guai.

L’incidente probatorio a cui viene sottoposto il bambino, le indagini difensive e i test medici escludono categoricamente che il piccino abbia subito atti sessuali dal padre. L’incubo sembra finito, ma resta l’amarezza e l’impotenza per un’accusa pesante come un macigno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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