Il presidio
Sulla scena elettorale irrompe l’Alleanza per il bene comune
Volti nuovi nel comitato promotore del movimento ma al battesimo anche gli ex assessori Quilici e Ciacci
LUNATA. ABC, Alleanza per il Bene Comune. Questo il nome del nuovo movimento politico presentato dal comitato promotore. Un movimento nuovo di zecca per la campagna elettorale che a Capannori pare prendere il volo, ma al battesimo non sono mancati volti conosciuti della politica locale: dagli ex assessori Leana Quilici e Alessio Ciacci a David Pellegrini (ex assessore provinciale) e Leo Orsi passando per Marco Biancalana, che ha dato le dimissioni dal consiglio comunale alcuni mesi fa. Non c’è un candidato per le primarie del centrosinistra (se ci saranno), né un candidato a sindaco. Si parte con la stesura del programma, operazione dal svolgere in maniera trasparente e dopo aver incontrato e raccolto le istante in arrivo dalla base, dai cittadini. Poi si vedrà. Il movimento ha inoltre deciso di autofinanziarsi. Le risorse che rimarranno a disposizione dopo la campagna elettorale (se ne rimarranno), saranno messe a disposizione della collettività.
Nel comitato promotore tutte facce nuove, cittadini prestati alla politica con l’obiettivo di cambiare quello che a Capannori non funziona, come loro stessi sottolineano. Gabriella Giusfredi, Leonardo Maccanti, Francesca Palazzi e Giorgio De Luca, sono loro a spiegare da cosa nasce il progetto politico ABC.
«Ripartiamo dall’alfabeto per fondare un’alleanza dei Beni Comuni», spiega Giusfredi, che arriva da S. Andrea in Caprile ed è una commerciante. «Oltre 100 persone hanno aderito al nostro manifesto in 27 frazioni del Capannorese. C’è molta voglia di partecipare, soprattutto perché fino a questo momento la partecipazione non è sempre stata assicurata nell’amministrare il nostro Comune».
«Io stesso mi sono deciso a prendere parte a questo processo dopo aver sentito la necessità di fare qualcosa per cambiare le cose che non funzionano – sottolinea De Luca, bancario ora in pensione, di Vorno – Stiamo lavorando al programma, che per noi è il punto di riferimento per la nostra azione politica. Ci auguriamo che la partecipazione sia massiccia. Da parte nostra, ci metteremo tutto l’impegno possibile, iniziando con l’incontrare i cittadini, anche porta a porta».
Non a caso lavoreranno su quelli che hanno definito “nodi territoriali”, ovvero il territorio delle ex circoscrizioni, con assemblee e laboratori di partecipazione. «Il motore che ci ha spinti a riunirci e dare via ad ABC è la voglia di cambiamento – aggiunge Francesca Palazzi, educatrice di Paganico – I cittadini devono avere un ruolo attivo nella politica e nell’ammistrazione di un Comune, ecco perché vogliamo ripartire dalla base. Vogliamo trasformare i contenuti del nostri programma in progetti concreti e trasparenti». «Diciamo no alle imposizioni dall’alto, troppo spesso verificatesi negli ultimi anni», conclude Leonardo Maccanti, neodiplomato che ha a cuore le politiche giovanili e che si dice insoddisfatto di come tali politiche sono state trattate durante l’amministrazione Del Ghingaro. Ma è lo stesso Maccanti a sottolineare: «Non vogliamo entrare nelle diatribe di una politica scollegata dai cittadini, nella battaglia tra centrodestra e centrosinistra. Noi vogliamo lavorare per Capannori».
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