Italia
Protezione civile, pronto il piano per i Comuni della Mediavalle
Col nuovo strumento sarà più facile prevenire, valutare e affrontare eventuali rischi per la popolazione. A settembre un vademecum con le regole di comportamento arriverà ai capifamiglia
BORGO A MOZZANO. L’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio ha adottato il piano intercomunale di Protezione Civile, realizzato attraverso un procedimento di partecipazione che ha visto coinvolti direttamente i cittadini dei quattro comuni aderenti (Barga, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli e Fabbriche di Vallico).
Si tratta di un importante strumento attraverso cui l’Unione dei Comuni prende in considerazione i rischi potenziali per la popolazione, le infrastrutture e il territorio stabilendo l’organizzazione delle risorse e le modalità per svolgere le attività di Protezione Civile.
Con questo strumento sarà più facile prevenite, valutare e affrontare eventuali rischi territoriali sia di origine naturale come le frane, i terremoti e le alluvioni sia i rischi derivanti dall’attività dell’uomo come l’inquinamento e gli incidenti industriali.
La presentazione è avvenuta nel palazzo dell’Unione dei Comuni di Borgo a Mozzano alla presenza del presidente dell’Unione Nicola Boggi, dei sindaci di Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli e Fabbriche di Vallico (collegato in videoconferenza), dall’assessore delegato alla protezione civile del comune di Barga Pietro Onesti e del responsabile della Protezione Civile dell’Unione Fabrizio Salani.
E proprio Salani ha spiegato nel dettaglio questo piano intercomunale:
«Questo documento che è stato adottato – ha affermato – verrà messo a conoscenza della popolazione nelle prossime settimane. A settembre verrà inviato a ogni capofamiglia un vademecum con le regole di comportamento in caso di calamità naturale, dove verranno indicate anche le aree di attesa per la popolazione, le zone cioè nelle quali i cittadini si dovranno raccogliere per mettersi in sicurezza e verranno forniti tutti i numeri di telefono da chiamare in caso di necessità.
«Con questo piano – ha proseguito Salani – il primo responsabile della Protezione civile in ogni comune sarà ancora il sindaco, a cui si affianca l’unità di crisi intercomunale che si riunirà all’inizio di un evento calamitoso e poi periodicamente. Il piano prevede che l’attività di coordinamento venga effettuata dal Centro intercomunale di Piano di Gioviano, così come l’attività di comunicazione e informazione. Rimangono operativi in ogni comune i Coc, i centri operativi comunali, i quali gestiranno gli aspetti diretti sul territorio». E proprio per mettere a conoscenza dei cittadini l’attività del Centro intercomunale di Protezione Civile di Piano di Gioviano, in autunno sarà realizzata un’intera giornata “open day” durante la quale il Centro potrà essere visitato da tutti i cittadini che lo vorranno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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