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Baby sitter scomparsa a Mutigliano, avanti con le ricerche

Baby sitter scomparsa a Mutigliano, avanti con le ricerche

In aiuto anche le unità cinofile e un nucleo specializzato di vigili del fuoco di Pisa

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LUCCA. Non si trova. Sembra scomparsa nel nulla Jemal Kedija, la baby sitter di 32 anni di origini etiopi che venerdì mattina è uscita per una passeggiata a Mutigliano e che da quel momento si è come volatizzata. Si è allontanata da una villa affittata da una facoltosa famiglia americana che ha portato con sé dagli Stati Uniti la baby sitter per assistere la figlioletta di pochi anni. Nessuna ipotesi viene scartata dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Sara Polino.

Non viene escluso che la giovane etiope, che conosce poche parole di italiano e parla invece benissimo l’inglese, sia ancora nei paraggi, forse ferita per una caduta o peggio ancora morsa da una vipera. Ma c’è anche l’ipotesi di un allontanamento volontario, sebbene la baby sitter (che non era mai stata in precedenza a Lucca) nella villa abbia lasciato indumenti, passaporto, effetti personali, il cellulare che venerdì, contrariamente a quanto era solita fare, non aveva portato con sé durante la passeggiata quotidiana lungo il percorso-vita che circonda la villa presa in affitto dagli americani.

A Mutigliano i residenti collaborano con le forze dell’ordine, che invitano chi avesse informazioni a farsi avanti. Dal momento dell’allarme, scattato nel pomeriggio di venerdì, le ricerche sono proseguite senza sosta e alle prime luci dell’alba si è alzato in volo anche l’elicottero dei carabinieri. Ricerche che domenica sono riprese anche con l'aiuto dell'unità cinofile e di un nucle specializzato di vigili del fuoco di Pisa.

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