Il Tirreno

Lucca

Vendita in giardino, nuovo trend

di Flavia Barsotti
Vendita in giardino, nuovo trend

Primo caso a Cerasomma. «Devo cambiare casa e in questo modo risparmio la spesa del trasloco»

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LUCCA. Liberarsi del superfluo non è mai stato così divertente. Basta un cartello appeso all'entrata di casa per attirare l’attenzione dei più curiosi, il passaparola su internet o un annuncio sul giornale per farsi conoscere ed ecco che il panico di chi deve traslocare o fare spazio, si trasforma nell'entusiasmo di un pomeriggio tutto particolare all'aria aperta. Lo sanno bene Sabina Muratori e le sue bambine, Andrea Celeste di dodici anni e Caterina Viola di otto, che da due giorni hanno allestito nel proprio giardino un vero mercatino dell’usato dove è possibile trovare di tutto a prezzi stracciati. «La notizia di dover lasciare la nostra casa entro il 15 settembre, ci è giunta all'improvviso – raccontano – e subito l’intera famiglia si è trovata di fronte al problema di come impiegare tutte quelle cose che nella nuova abitazione non avrebbero trovato posto». Due le alternative in un primo momento: buttarle o regalarle. «Abbiamo dato qualche oggetto in beneficenza, ma quello che ci era rimasto era ancora davvero troppo» spiegano. E allora perché non lasciarsi ispirare dai vecchi film americani? Sono stati proprio questi a dare la spinta a Sabina per realizzare una “Vendita in Giardino – Yard Sale”, come recita il cartello all'ingresso. Una telefonata all'amica che vive in Messico per avere qualche informazione o un piccolo aiuto su come organizzare gli stand ed ecco che subito l’idea viene importata in via per Cerasomma n° 260. «Visti i tempi che corrono e le spese che dovrò affrontare per il trasloco, perché non cercare un aiuto anche se piccolo? Inizialmente, avevo provato a pubblicizzare i miei articoli su Facebook attraverso FaceBay, una pagina tutta lucchese dove vendere o comprare beni, ma poi ho avuto l’illuminazione.- prosegue Sabina che la mattina lavora nel negozio di intimo della madre –. Ho subito contattato il Comune per sapere se servissero permessi, ma alla mia richiesta tutti sono rimasti spiazzati. Non deve capitare spesso che qualcuno allestisca una vendita in giardino per alleggerirsi e ricavare qualcosa. Alla fine però, il responsabile mi ha dato il consenso purché non si trattasse di un progetto continuativo e non esponessi i prezzi». La formula infatti è quella dell’offerta libera: l’interessato entra, guarda, curiosa e fa la proposta. Se la proprietaria accetta, l’affare è fatto. Vestiti, giochi, seggioline, lampadari, passeggini. E ancora, alberi di Natale, bicchieri, vassoi, un televisore e un impianto stereo: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze. «Spesso finiamo per non ricordare quello che teniamo in soffitta o in cantina, tanto che ci meravigliamo quando lo ritroviamo. – afferma Sabina Muratori – La mia filosofia è: se ce ne siamo dimenticati fino a quel momento, significa che possiamo farne a meno». E allora perché non dare un’altra possibilità, una seconda vita a quell'oggetto che a noi non serve più, ma che per qualche altro potrebbe rivelarsi utile? Così, quel castello di Barbie venduto per 2 euro e quella valigia per 25, hanno già trovato i loro nuovi proprietari "ma se tutto non sarà venduto entro questi due giorni – conclude Sabina – allestirò altri mercatini».

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