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Lucca

«Ex Lazzi, l’inquinamento va rimosso»

«Ex Lazzi, l’inquinamento va rimosso»

LUCCA. Va avanti il contenzioso tra la Guinigi Costruzioni e la x Lazzi per la bonifica dell’area della ex officina di S. Anna, dove i lavori sono stati fermati dopo l’inquinamento accertato nel...

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LUCCA. Va avanti il contenzioso tra la Guinigi Costruzioni e la x Lazzi per la bonifica dell’area della ex officina di S. Anna, dove i lavori sono stati fermati dopo l’inquinamento accertato nel terreno e l’ingiunzione di bonificare l’area. I legali della Guinigi, Giuseppe Dati ed Elena Beconi, sostengono tra l’altro:

«Il rapporto della polizia provinciale ha accertato gravissime contaminazioni ambientali e che la responsabilità è sicuramente riconducibile all’attività esercitata sull’area da Fratelli Lazzi, “strettamente correlata all’uso di prodotti petroliferi per autotrazione, di sostanze lubrificanti nonché all’attività di autoriparazione e sgrassaggio di componenti con solventi”. Tali conclusioni corrispondono a quelle cui era giunto precedentemente, e in modo del tutto indipendente dalla Polizia Provinciale, il Ctu nominato dal Tribunale. La Provincia di Lucca ha ordinato alla società fiorentina di bonificare il sito. Fratelli Lazzi non sta procedendo alla bonifica: perde tempo, rinvia, dilaziona, il tutto con grave nocumento non solo della proprietaria dell’area, Guinigi Costruzioni, ma soprattutto dei cittadini di Lucca. Fratelli Lazzi è una società a grave rischio di insolvenza. Conseguentemente alle perdite, e significativamente, da società per azioni è trasformata in società a responsabilità limitata. E’ vero che una prima istanza di sequestro è stata respinta, ma è vero anche che è in corso il procedimento di reclamo dinanzi al Tribunale. Non ci esprimiamo pubblicamente sul primo provvedimento, che pure non condividiamo, perché siamo rispettosi del Tribunale, ma vorremmo che anche altri lo fossero, evitando di strumentalizzare provvedimenti giudiziari dei quali, in definitiva, interessa solo alle parti private. Ai cittadini interessa, crediamo, che il gravissimo inquinamento sia bonificato».

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