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Lucca

Treni, il comitato chiama gli enti locali

LUCCA. I tagli delle stazioni sono scongiurati, ma adesso Provincia e Comune devono assumersi responsabilità. È quanto ritengono Mario Salvadori e Barbara Mangiapane, del coordinamento per la difesa...

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LUCCA. I tagli delle stazioni sono scongiurati, ma adesso Provincia e Comune devono assumersi responsabilità. È quanto ritengono Mario Salvadori e Barbara Mangiapane, del coordinamento per la difesa del trasporto pubblico dopo l’incontro a Firenze tra Regione e comitati per entrare nel dettaglio dei provvedimenti da adottare da dicembre, con l'entrata in vigore del nuovo orario. «La proposta della Regione era sopprimere 44 treni sulla tratta Viareggio-Pistoia, le stazioni Massarosa-Bozzano, Nozzano, Capannori-Tassignano, Porcari e Montecarlo in provincia. Ma c’è stata una grande mobilitazione», dicono Salvadori e Mangiapane.

«Dopo più incontri del nostro coordinamento con gli enti locali, la 7ª commissione del consiglio regionale, con l'assessore Ceccobao prima e Ceccarelli poi, siamo riusciti a scongiurare la chiusura delle stazioni, anche se da dicembre saranno soppressi i treni da Firenze alle 8.38, 14.38 e 20.38 e i treni in partenza da Lucca alle 8.39, 14.39 e 20.39.  Invece tra Lucca e Viareggio rimangono tutti i treni in fermata a Massarosa e due in meno a Nozzano per effetto della soppressione delle navette da Lucca alle 9.59 per Viareggio e alle 12.29 da Viareggio per Lucca. In sostituzione di queste, ma solo a Massarosa, fermeranno le missioni veloci Firenze-Viareggio con fermata a Massarosa alle 10.40 e il Viareggio-Firenze con fermata a Massarosa alle 12.20. Non solo i tagli creeranno ulteriori disagi ai pendolari: occorre procedere velocemente agli investimenti infrastrutturali, dal raddoppio del tratto Pistoia - Montecatini per estendere l'intervento a Viareggio. Dove sono finiti i soldi a disposizione? Comune e Provincia rompano il silenzio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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