Il presidio
Sospetti maltrattamenti su due bambine da parte della mamma e dello zio
La segnalazione del padre naturale ha fatto scattare le indagini della polizia e la Procura, dopo gli accertamenti, ha indagato la donna e il fratello. Le bambine sono state cautelativamente affidate al genitore, mentre la mamma e lo zio sono stati difffidati dall’avvicinarlle
LUCCA. Ha ottenuto l’affidamento delle due figliolette un padre che aveva segnalato alla questura presunti abusi su di loro da parte della ex compagna e del fratello di lei. La donna e il congiunto sono stati invece diffidati dall’avvicinarsi alle bambin e ai luoghi da loro frequentati nell’attesa che le indagini chiariscano nei dettagli i contorni della vicenda. Ma secondo il pm che guida le indagini il “fumus” del reato esiste e sarebbe comprovato dagli accertamenti fatti dalla sezione della polizia che si occupa dei reati contro la persona e che è in stretto contatto con il servizio del codice rosa del pronto soccorso che si occupa anche degli abusi sui minori. Ricevuta la segnalazione dei sospetti su presunti abusi, il padreaturale era stato anche consigliato di rivolgersi al personale del codice rosa,
dove dai medici era stata attivata la particolare procedura per la gestione di abusi su minori. I serrati approfondimenti investigativi, supportati da accertamenti sanitari, escussioni di testi e colloqui protetti hanno consentito secondo la polizia
di acclarare il fondato sospetto che le minori fossero state oggetto di ripetuti abusi sessuali da parte di un parente, in ciò agevolato dal mancato impedimento dell’ evento da parte della madre consapevole. Per gli inquirenti
le indagini hanno anche dimostrato reiterati episodi di maltrattamenti cui i due sottoponevano le bambine. Il quadro probatorio raccolto ha consentito al Pm titolare delle indagini, cui la Squadra mobile ha inviato una dettagliata informativa di reato ipotizzando il reato di violenza sessuale aggravata e di maltrattamenti in famiglia, di chiedere ed ottenere dal Gip la misura cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento alle parti offese a carico dei coindagati. La contestuale perquisizione locale ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro una pistola soft air, che dai racconti protetti delle bimbe veniva utilizzata per sparare loro addosso dei pallini. Le bimbe già nella immediatezza dei fatti erano state allontanate dalla mamma e dallo zio con provvedimento urgente del Tribunale dei Minori di Firenze, per essere affidate al nucleo familiare del padre.
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