Il Tirreno

Lucca

Ruba gioielli per 70mila euro

di Rossella Lucchesi
Ruba gioielli per 70mila euro

Ladro tecnologico mette il gps sull’auto di un rappresentante e lo pedina, ma viene preso dalla polizia

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ha piazzato un dispositivo gps per il pedinamento elettronico all’interno del paraurti posteriore della Bmw 320 di un rappresentante orafo di 53 anni di Buggiano e ha atteso il momento giusto per entrare in azione. Con una chiave di accensione clonata è riuscito a rubare la potente vettura dove c’era la valigietta con dentro il campionario dei gioielli del valore di 70mila euro. Ma poco dopo è stato bloccato a S. Anna e arrestato dalle Volanti guidate dal vicario Leonardo Leone. Ora è caccia al basista.

In carcere è finito Adriano Di Guardo, catanese di 27 anni, con a carico una condanna per rapina commessa del 2005.

Un ladro tecnologico, non c’è dubbio. Che ha seguito con il gps i movimenti del rappresentante, arrivato in città nel pomeriggio per fare il giro dei clienti: è entrato in centro da porta San Pietro e ha parcheggiato la Bmw in corso Garibaldi, all’angolo con via del Molinetto. Erano le 17 e il rappresentante si è allontanato per pochi minuti, giusto il tempo per andare a pagare la sosta al parcometro.

Di Guardo è entrato rapidamente in azione. Secondo la ricostruzione della questura, ha avviato il motore e si è dileguato a tutta velocità.

Il derubato con il cellulare ha dato l’allarme al 113 fornendo tutte le informazioni sulla sua auto: modello, colore, numero di targa.

Una pattuglia delle Volanti si è messa alla ricerca della Bmw e l’ha individuata pochi minuti dopo sulla via Vecchia Pisana. C’è stato un breve inseguimento e per bloccare il ladro è stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia, che ha chiuso ogni possibile via alla vettura in fuga. Nel corso della perquisizione dentro la Bmw è stata rinvenuta e restituita al legittimo proprietario la valigetta contenente il campionario di gioielli, del valore di decine di migliaia di euro. Una successiva accurata perquisizione nell'auto, effettuata dai poliziotti della Volante e dai colleghi della sezione reati contro il patrimonio della Mobile, ha consentito di rinvenire lo scanner, la chiave clonata e il dispositivo gps.

L’arresto è avvenuto a seguito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore Cracovia per garantire un'estate il più possibile tranquilla ai cittadini di Lucca e provincia, con riduzione degli agenti presenti in ufficio al minimo vitale, scaglionamento delle ferie e pattuglie suppletive sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera