Il presidio
Oggi il consiglio comunale sul rimpasto nella giunta
Intanto attacca la Federazione della sinistra: «Non è vero che non cambia niente, Tambellini ha spostato l’esecutivo a destra. Non siamo più in maggioranza»
LUCCA. E’ convocato per oggi alle 14,30 il consiglio comunale sul rimpasto della giunta, che era stato chiesto dai consiglieri dell’opposizione. Nella seduta verranno anche surrogati i consiglieri diventati assessori (Massimo Tuccori, Serena Mammini e Alda Fratello) ai quali subentreranno Ruggero Buichignani, Andrea Giovannelli e Diana Curione.
Intanto la Federazione della sinistra spara a zero sulla operazione: «Non è vero che non è cambiato niente - afferma Francesco Giuntoli, della segreteria Fds – . In realtà Tambellini ha spostato a destra l’asse della giunta inserendo persone vicine ai poter forti locali e regionali e a Renzi. Il sindaco ha premiato le forze che ne volevano disconoscere la sua candidatura sottoponendolo alle primarie col presidente della Provincia Stefano Baccelli e ha gettato a mare la collaborazione con le forze della sinistra che lo avevano sempre sostenuto, contribuendo in maniera determinante a sventare anche quella manovra. D’ora in avanti non siamo più forza di maggioranza; non faremo favori alla destra, ma valuteremo provvedimento per provvedimento».
Giuntoli vede problematico il rapporto di collaborazione organico che il sindaco ritiene di poter recuperare sulla base dell’azione del nuovo esecutivo e dei risultati.
«Noi prendiamo atto al momento che siamo stati esclusi, come del resto è già successo a Capannori. Il quadro disegnato da Tambellini non era certo negli accordi iniziali: non si tratta di un rimpasto, perché avrebbe dovuto farlo con gli stessi ingredienti, ovvero i rappresentanti degli stessi partiti di maggioranza. Ne ha tagliati fuori due e ci possiamo più considerare automaticamente in maggioranza. Del resto avevamo annusato l’aria fin dall’inizio della presunta verifica. Degli avvicendamenti sapevamo solo dai rumors, Tambellini non ci ha minimamente coinvolto».
Giuntoli ritiene poi particolarmente grave la cacciata dall’esecutivo di un assessore in allattamento: «Che questi fatti avvengano nelle aziende non ci stupisce – aggiunge l’esponente Fds – ma non credevamo che Tambellini arrivasse ad estromettere Katiuscia Tomei dall’esecutivo in cui ricopriva un incarico politico-amministrativo. Ad ogni modo ora abbiamo le mani linbere. Voteremo sì alle pratiche che ci convincono (come quella sulle Madonne Bianche in cui si è scelta la via del dialogo) e no a quelle che vanno contro i nostri convincimenti. Non ci tureremo più il naso».
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