Il Tirreno

Lucca

Cura, qualità di cibi e servizio: come battere la concorrenza

Cura, qualità di cibi e servizio: come battere la concorrenza

«Poche le sagre vere, molte fanno solo attività estemporanea di rapina sul territorio. Ma non sono d’accordo con molti ristoratori che chiedono interventi punitivi sulle sagre da parte di Asl,...

1 MINUTI DI LETTURA





«Poche le sagre vere, molte fanno solo attività estemporanea di rapina sul territorio. Ma non sono d’accordo con molti ristoratori che chiedono interventi punitivi sulle sagre da parte di Asl, finanza, Comune». Così Francesco Colucci, ex presidente dell’Apt Lucca, oggi nel settore della ristorazione.

La risposta migliore dei ristoranti contro le sagre «è fare loro concorrenza con un’arma che abbiamo - dice Colucci -: mettere in luce la differenza di qualità della ristorazione, salubrità ed eccellenza dei prodotti usati, qualità dei piatti realizzati, capacità ed efficienza di un servizio curato, che portano un rapporto qualità prezzo nettamente sfavorevole per le sagre».

Con questa convinzione lui ad esempio sta lavorando. Infatti, «l’Osteria Pio di cui curo il marketing ha lanciato per la settimana di Ferragosto una serie di feste come vera sagra, per valorizzare un singolo storico prodotto tipico». Un esempio: «a Ferragosto la festa dei tordelli, il 16 agosto quella del cacciucco, per chiudere il 18 con la festa della zuppa vegetariana. Quattro prodotti cult del nostro territorio a prezzi popolari e competitivi se non minori di quelli delle sagre, con cibi cotti in un ambiente salubre, da personale professionalmente ineccepibile, per una grande qualità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera