Meteo
Addio ad Aurelio Russo, politico perbene
L’ex assessore provinciale se è andato dopo una breve malattia. Domani il funerale in S. Frediano
LUCCA. Un mese fa le prime avvisaglie del male. Poi una lotta portata avanti con coraggio, ma che ieri mattina lo ha visto sconfitto. Se ne è andato a 68 anni Aurelio Russo, figura politica di primo piano del Partito democratico, a lungo amministratore pubblico. Il funerale domani alle 11 nella basilica di San Frediano.
Russo, calabrese, socialista, era arrivato in Lucchesia nel 1978 e aveva lavorato alla Bnl. Aveva vissuto a lungo sulle colline del Capannorese e da qualche anno abitava a San Marco.
Era stato per 10 anni, dal 1985 al 1995 consigliere comunale a Capannori e aveva rappresentato l’amministrazione di piazza Aldo Moro nel consiglio d’amministrazione di Acque spa dal 2008 al 2011. Era stato anche consigliere della Fondazione Palazzo Boccella, nominato dalla Provincia di Lucca, dal 2002 al 2007. Aveva ricoperto anche altri prestigiosi ruoli, tra cui quello di assessore al bilancio della Provincia per due mandati e quello di presidente dell’ex Real Collegio di Lucca.
Sincero il cordoglio del mondo politico lucchese.
«L’improvvisa scomparsa di Aurelio Russo mi colpisce profondamente e mi addolora. È una grave perdita per il mondo politico locale e per la città intera - dice il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - A lui mi legava un rapporto di grande stima e ne ho potuto apprezzare le capacità soprattutto negli anni in cui è stato presidente dell’ex Real Collegio su indicazione della Provincia: una struttura storica riportata, grazie anche alle sue competenze manageriali, al centro del panorama culturale e nuovo luogo deputato ad ospitare manifestazioni di grande rilievo a Lucca».
Dell’ex assessore della giunta Tagliasacchi (con deleghe al bilancio dal 1997 al 2006 e anche all’edilizia scolastica e alla Fabbrica del Palazzo), il presidente Baccelli ricorda, in particolare «la serietà, la grande disponibilità e l’attenzione nonché, da meridionale sanguigno con viva sensibilità umana e senso pratico, la capacità di essere uomo forte nelle decisioni, ma anche ragionevole nella ricerca delle soluzioni migliori e delle scelte più adeguate per la collettività».
Addolorato il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro.
«Aurelio ci ha lasciato in fretta, senza tirarla per le lunghe, com'era solito fare nelle discussioni politiche: andava al sodo, passava direttamente alle conclusioni senza tanti giri di parole e lasciava tutti ammutoliti. Così ha fatto oggi: ci ha lasciato ammutoliti e sconvolti, addolorati. Lo ricordo un giorno della primavera del 2004 quando mi stavo per candidare, mi venne a trovare in studio e me ne disse quattro, pesantissimo e sincero, poi dopo avermi massacrato, disse che lui stava con me e mi avrebbe dato una mano senza infingimenti. Così fece, silenzioso e gentile, a volte invece sbraitante e testardo, permaloso come nessuno mai. Aurelio era quello che nelle campagne elettorali “sapeva le cose”, le leggi, i tempi, le modalità. Era semplicemente un'autorità in questo campo. Nessuno approfondiva, tanto c'era lui. E lui c'era davvero, col fascio di fogli sotto il braccio, lo sguardo incuriosito e fermo e poche parole, di solito brusche e decise. Con Aurelio era facile litigare e ancora più facile fare pace. E degli echi delle sue arrabbiature son pieni i palazzi lucchesi della politica, passando da quelli della Piana e della Valle. Con l'eco è rimasta la competenza e la concretezza, doti rarissime di questi tempi tra gli amministratori. Prendo in prestito il suo modo rauco e breve per salutarlo, come faceva lui per interrompere una comunicazione al telefono: “Ciao”».
Triste il sindaco Alessandro Tambellini. «Ho conosciuto Aurelio durante il suo servizio politico come assessore in Provincia. Era un amministratore che sapeva arrivare all’essenziale, immediatamente pronto ad intravedere gli obiettivi da cogliere. Era diretto, immediato; si poteva non essere d’accordo con lui ma sulla base di un’argomentazione contrapposta alla sua sempre fondata su principi di grande coerenza intellettuale. Ha insegnato a nuove generazioni di amministratori e di politici; io stesso so di dovergli molto per quanto sono ricorso a lui ogni volta che mi sono trovato in difficoltà a mettere a fuoco una problematica complessa. Era la persona a cui ci si rivolgeva per le questioni difficili perché, solo lui, aveva la decisione, la capacità e la pazienza per sbrogliare matasse apparentemente inestricabili. Ma al di là dei meriti politici, che sono tanti e che non è il caso di ripercorre in questo momento di fronte al vuoto della sua assenza, sono soprattutto il suo cuore grande e l’animo generoso che ci rimangono di lui, ora che tutto il resto è venuto meno».
L’onorevole Raffaella Mariani spiega di aver perso «un amico fraterno, un supporto generoso e attento che a partire dalla esperienza in consiglio provinciale prima ed in giunta poi mai ha fatto venir meno le ragioni dell'impegno politico per la sua comunità. La sua passione civile, la competenza e il carattere deciso sono stati per noi tutti viatico di grande esperienza e simbolo di solidità. L'ho avuto al fianco nelle occasioni difficili e in quelle più belle sempre a contribuire ai nostri successi nelle campagne elettorali: la mia, quella dei sindaci e dei presidenti di Provincia del centro sinistra. Oggi ci ha lasciati mentre stava lavorando al restauro del Real Collegio a Lucca ed alla soluzione dei problemi della società Severa in Garfagnana sacrificando tempo, famiglia e salute. A noi rimane un vuoto incolmabile».
Cordoglio anche da parte dell’on. Carlo Carli e dei sindaci della Garfagnana: «Uomo e amministratore buono, onesto e disponibile che ha svolto con applicazione e competenza straordinaria le funzioni che ha ricoperto, prima come assessore provinciale e poi come vice presidente di Severa. Tutti noi gli dobbiamo molto per come ci ha aiutati e spronati con la determinazione che gli erano usuali, ma sempre con trasparenza, umiltà e calore umano. Un insieme di valori oggi sempre più difficili da ritrovare nelle persone e scomparsi dal mondo della politica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
