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Piazzale Verdi, i lavori possono partire
Il Tar ha rigettato il ricorso di Italia Nostra contro il secondo progetto, quello che ha avuto l’ok della Soprintendenza
LUCCA. Possono partire gli interventi di recupero di piazzale Verdi in base al (secondo) progetto Piuss. Almeno per quanto riguarda il Tar, che ha rigettato il ricorso presentato da Italia Nostra contro il progetto di ristrutturazione riveduto e corretto dopo che il primo (quello che prevedeva di spostare il monumento ai caduti) era stato cassato dalle Belle Arti.
Il Tar ha respinto il ricorso di Italia Nostra spiegando che «ai fini della presente fase cautelare nessuna delle censure prospettare dalla parte ricorrente sembra presentare, a un primo esame, convincenti profili di fondatezza, con particolare riferimento al preteso carattere demolitorio dell’intervento oggetto dell’autorizzazione impugnata e tenuto conto della sopravvenuta autorizzazione rilasciata dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana il 4 giugno 2013».
L’obiezione di Italia Nostra riguardava la congruità di un progetto come quello che si vuole andare a realizzare, che trasforma piazzale Verdi in una enorme aiuola di forma ellittica e interrompe di fatto - queste le valutazioni dello stesso presidente della sezione lucchese dell’associazione, Roberto Mannocci - «una continuità tra Sant’Anna e il centro della città, a cui adesso chi viene da Sant’Anna accede principalmente da via Vittorio Emanuele e da via San Palino. Il progetto è un assurdo dal punto di vista urbanistico».
I lavori - per i quali è già stata conclusa la gara - verranno con molte probabilità affidati a settembre, affinché possano prendere il via entro la fine dell’anno.
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