Il Tirreno

Lucca

Perini, sì all’accordo ma con sindacati divisi

La Fiom Cgil ha condotto la trattativa e condiviso l’esito, tutte le Rsu hanno dato l’ok ma non la Fim Cisl

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LUCCA. Sulla vicenda Perini, nero su bianco c’è la volontà dei lavoratori di procedere in base all’ipotesi di accordo siglata il 30 luglio. Al referendum che si è tenuto nei giorni successivi, su 536 aventi diritto hanno votato in 366: i sì sono stati 336, i no 22, 5 le schede nulle, tre le schede bianche.

Una trattativa condotta a ritmo serrato, nel corso delle ultime settimane, dalla Fiom Cgil con l’azienda, leader nel mondo per la costruzione di macchine per carta.

In base all’accordo stilato (e condiviso dai lavoratori, quindi con tutti i numeri per essere applicato), in alternativa ai 130 licenziamenti prospettati inizialmente si è concordato di applicare la cassa integrazione straordinaria per un anno a rotazione; l’azienda garantirà la piena maturazione di tutti i ratei e premi collegati alla retribuzione. Invece, per quanto riguarda la cessione del ramo d’azienda relativa al reparto macchine utensili (con 24 addetti) tra Perini e Mec Industries, la Fiom Cgil ha ottenuto la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali per gli anni a venire, le stesse condizioni economiche e normative dei dipendenti Perini. Inoltre la Mec ha presentato un piano di investimenti e sviluppo per la sede di Lucca.

L’accordo è stato sottoscritto dalle Fsu Fim Cisl e Fiom, oltre che dalla stessa Fiom Cgil, che ha condotto per tutto il tempo la trattativa.

Ma l’accordo non è stato firmato dalla Fim Cisl provinciale: e il motivo sta nel fatto che la Perini non applica il contratto nazionale del settore metalmeccanico condiviso da Fim e Uilm (l’ultimo contratto firmato per il settore).

«Abbiamo ritenuto che la cassa integrazione straordinaria - dice la Fim - potesse dare risposte in alternativa ai 130 licenziamenti annunciati, anche se la gestione della stessa, da parte della Rsu, sarà alquanto impegnativa. Lo stesso accordo per la cessione del ramo di azienda a Mec sarà impegnativo da gestire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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