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Porta Elisa, nuovo look per i Mondiali

Porta Elisa, nuovo look per i Mondiali

Riaperto il passaggio a fianco del muro in cui si era formata la crepa che ha messo a rischio l’arco. Chiuso quello opposto

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LUCCA. Sarà pronta - messa in sicurezza, consolidata, ripulita e dotata di nuovi impianti, in primo luogo di illuminazione - per il grande evento che aspetta Lucca in settembre, vale a dire la partenza di una tappa (il giorno 29) dei Mondiali di ciclismo.

Intanto da ieri è riaperto il passaggio pedonale sul lato del muro dell’Orecchione di Porta Elisa, accesso alla città che dallo scorso mese di febbraio - quando si è aperta una evidente crepa sul lato del muro dell’Orecchione - si è trovata nel mezzo di un periodo difficile.

L’ha salvata l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio, grazie alla quale i lavori di recupero della porta hanno potuto prendere il via.

Gli interventi, sotto la direzione del geometra della Fondazione Crl Franco Mungai, sono proceduti in modo molto spedito. E già ieri alcune parti del cantiere sono state smontate.

«Abbiamo riaperto metà del passaggio di destra della porta venendo da via Elisa - spiega Mungai -. Adesso per due-tre giorni dobbiamo chiudere quello di sinistra per eseguire carotature propedeutiche alla messa in sicurezza anche di quella parte del muro. Ci serve per accelerare ulteriormente i lavori. La porta dovrà essere pronta per fine settembre, prima del passaggio dei Mondiali di ciclismo».

I lavori di consolidamento interesseranno così tutta la struttura della porta: un intervento molto più massiccio rispetto agli auspici iniziali formulati dall’Opera delle Mura, l’ente competente per l’intera cinta muraria. In tutto - è la stima di Mungai - i lavori importeranno una spesa oscillante fra trecento e trecentocinquantamila euro.

La squadra che sta realizzando i lavori si è data tabelle di marcia stringate. Fra il 6 e l’8 di settembre, intanto, dovrà essere libera dai ponteggi anche la parte centrale della porta.

«Un lavoro nel complesso importante - spiega ancora Mungai - dal momento che ha interessato l’intera struttura, dalla parte destra dell’Orecchione a quella sinistra. La parte centrale invece è stata interessata da un intervento di impermeabilizzazione. Inoltre l’intera porta, in realtà un arco di trionfo, oltre al restauro e al consolidamento, sarà dotata di un impianto di illuminazione vero e proprio al posto delle precedenti lampade, sullo stile di quello di porta San Pietro. I passaggi di destra e sinistra saranno ripavimentati; tutta la parte esterna è stata inoltre ripulita (intervento che si vede già sul lato destro, con le pietre riportate al colore originale, ndr)».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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