Il Tirreno

Lucca

Sì all’isola pedonale ma se ci sono eventi che attirano gente

di Chiara Lammari
Sì all’isola pedonale ma se ci sono eventi che attirano gente

Bagni di Lucca, i commercianti aprono all’esperimento della Ztl, ma con riserve. La Proloco sollecita il confronto

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BAGNI DI LUCCA. Isola pedonale sì, ma a certe condizioni e solo se si organizzano eventi in grado di attirare folla. Questa la posizione assunta, infatti, da tanti commercianti di Bagni di Lucca capoluogo che si sono detti favorevoli allo stop del traffico solo ed esclusivamente in presenza di eventi e manifestazioni significative per tutta la comunità. Proprio ieri un gruppo di turisti e Sabrina Menchini, firmataria della petizioni per la conservazione della Ztl, avevano sostenuto l’importanza dell’isola; oggi la discesa in campo dei negozianti che si sono detti pronti ad approvare l’inibizione del traffico il Via Umberto I solo a patto che in piazza ci sia un’iniziativa dedicata alla collettività e che veda il coinvolgimento di più attività possibili. «L’isola ha senso se c’è una bella festa che incentiva la partecipazione di tutti – afferma Letizia del punto vendita Ester Moda –. La scorsa settimana c’è stata la pizzata qui nella strada principale a cui sono intervenute più di 190 persone. Ecco, in quell’occasione ha avuto una motivazione il blocco dei veicoli. Lunedì 5 agosto avrà luogo la tradizionale sfilata di moda sotto le stelle a cui parteciperemo tutti. Sono necessari eventi di questo genere per chiudere il traffico». «Bagni di Lucca non ha un’affluenza di persone tale da poter giustificare l’isola pedonale – rincara Patrizia, titolare della Boutique della Frutta –. Per impedire la circolazione di autovetture servono manifestazione che coinvolgano tutto il paese, serve un progetto ampio. Ho la sensazione che l’inibizione del traffico così come viene fatta a Bagni di Lucca non sia un’isola vera e propria ma la semplice chiusura di un tratto di strada». «In linea di principio non sono contrario all’isola ma la condizione è che vi siano eventi – dice Massimo Lena dell’omonimo Bar –. Se si vuole chiudere la strada serve un programma d’iniziative. Sono convinto comunque che se ne debba parlare tutti insieme: l’ideale sarebbe un incontro a cui siano presenti i commercianti e perché no? Anche i cittadini. Troviamoci e giungiamo alla soluzione della questione». Concorde con Massimo anche Valerio Ceccarelli membro della Pro-Loco e cittadino di Bagni di Lucca: «Sediamoci tutti quanti attorno ad un tavolo e ragioniamone insieme. Cerchiamo un punto d’incontro!». Tra i contrari o favorevoli con riserva anche gruppi di cittadini che si sono trovati in difficoltà con la segnaletica stradale nelle sere riservate alla Ztl: «A volte – dicono – dopo aver percorso Via Evangelina Whipple le indicazioni ci spingono ad effettuare il giro dei giardini in modo regolare, altre siamo costretti ad imboccare Via Contessa Casalini in senso inverso. C’è grande confusione e capita di sbagliarsi, con il rischio anche di provocare incidenti». Altro punto dolente dell’isola secondo molti è il transito dei veicoli d’emergenza: «Per legge – affermano in paese – è necessario che una corsia della strada, seppur chiusa al traffico, sia lasciata libera per consentire il passaggio di mezzi di soccorso. Cosa che al momento non sempre accade». Si amplia quindi giorno dopo giorno un dibattito che sembra davvero scaldare gli animi di tanti abitanti del capoluogo e in molti iniziano seriamente a chiedersi come andrà a finire.

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