Il presidio
Appello ai genitori «Ficcate il naso nei pc dei figli»
Facebook, la rete in generale, possono rappresentare un pericolo per i ragazzi. L’allarme arriva direttamente dal vice questore Leonardo Leone, che rivolge un appello ai genitori. Quello, spiega,...
Facebook, la rete in generale, possono rappresentare un pericolo per i ragazzi. L’allarme arriva direttamente dal vice questore Leonardo Leone, che rivolge un appello ai genitori. Quello, spiega, «di andare a monitorare le chat dei figli, di andare a ficcare il naso nelle loro pagine Facebook».
Suggerimenti? Tanto per cominciare, consentire l’uso di Facebook da una postazione facilmente controllabile, da un computer collocato in salotto piuttosto che nella camera del figlio. Oppure, altro suggerimento, collegare alla pagina Facebook del figlio l’indirizzo di posta elettronica dei genitori: in questo modo, tutte le richieste di amicizia, i messaggi e quant’altro potranno essere immediatamente letti e controllati dai genitori.
Tutto questo per cercare di evitare, il più possibile, ai giovani di cadere nelle trappole di tanti malintenzionati. I genitori delle cinque bambine contattate dal pedofilo tramite il profilo fasullo «hanno letto frasi allucinanti», dice il vice questore Leone.
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