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Lucca

Tensione nel dibattito a gallicano

Tambellini e Adami «Ok all’ospedale unico»

GALLICANO. Non si può tornare indietro, l’ospedale unico si deve fare perché sei anni fa tutti erano d’accordo per realizzarlo, e ora non si possono cambiare le carte in tavola. Questa in sintesi, la...

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GALLICANO. Non si può tornare indietro, l’ospedale unico si deve fare perché sei anni fa tutti erano d’accordo per realizzarlo, e ora non si possono cambiare le carte in tavola. Questa in sintesi, la posizione di Alessandro Tambellini e Maria Stella Adami, sindaci rispettivamente di Lucca e Gallicano, sulle nuove alleanze per spingere la Regione a rivedere le sue politiche sanitarie, e puntare sul potenziamento del San Francesco di Barga e il Santa Croce di Castelnuovo. La prima serata della Festa dell’Unità democratica, svoltasi negli impianti sportivi comunali, si è conclusa con scintille e clamorose dichiarazioni. Tambellini in merito alle sue posizioni espresse tempo fa in sede di Conferenza dei sindaci, quando votò favorevolmente per la localizzazione dell’ospedale unico a Piano Pieve scatenando le ire dei rappresentanti della Mediavalle, ribadisce che rifarebbe tutto: «La sanità è cambiata – afferma -, e se l’Asl ha scelto un nuovo ospedale di quel tipo per la Valle del Serchio, è perché le esigenze sono quelle. Si pensi piuttosto a ragionare in ottica dell’integrazione dei servizi di area vasta. Lucca non può avere certe specializzazioni perché non ci sono le condizioni per ottenerle. E lo stesso ragionamento è fatto per la Valle del Serchio, dove tra l’altro la spesa pro capite per la sanità è più alta che altrove». Tambellini sa di essersi inimicato più di qualcuno, anche all’interno del Pd, ma non torna indietro: «Rifarei tutto senza problemi, perché gli ospedali devono assicurare prestazioni di cura, rieducazione e riabilitazione. Non si pensi a distruggere, ma a costruire un nuovo modo di intendere la sanità». La tensione si è acuita quando un iscritto al Pd di Barga ha preso la parola e ha chiesto ai due sindaci presenti di appoggiare senza indugi la nuova strada tracciata dai primi cittadini di Barga e Castelnuovo per mantenere e potenziare i due nosocomi attuali e rigettare il “miniospedale” da 80 posti.

E qui Maria Stella Adami ha scacciato ogni possibile interpretazione:

«Sei anni fa, tutti i Comuni si erano schierati ufficialmente per il nuovo ospedale unico, ci sono verbali che lo confermano. Allora che è successo, ci siamo sbagliati tutti? Non si può tornare indietro e cambiare idea, perché si rischia solo di perdere tutto. Si ragioni invece di come si vuol fare il nuovo modello di sanità e di ospedale».

Ecco che il fronte istituzionale rischia di aprirsi in due, se non è già così. Il partito del nuovo ospedale cresce, proprio mentre i sindaci dei due comuni sedi di nosocomi, dopo mesi di litigi e accuse, fanno fronte comune. L'unità della Valle, quindi, per ora resta una chimera.

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