Ecco il redditometro per le tariffe di asili mense e scuolabus
Novità da settembre ad Altopascio dove pagherano meno le famiglie con i redditi più bassi. Controlli contro i furbetti
ALTOPASCIO. Da settembre scatterà il” redditometro” per le tariffe su asilo, mensa scolastica e scuolabus. Le famiglie dovranno presentare il modulo Isee. Prevista una riduzione pari al 30 per cento per la seconda retta del nido nel caso di due fratelli, anche gemelli, iscritti contemporaneamente al servizio. Una novità che sarà approvata nella prossima giunta ad integrazione della delibera dello scorso giugno sui costi dei cosiddetti servizi a domanda individuale che sono tra i più importanti per le famiglie comprendendo. Costi ed agevolazioni tariffarie sono stabiliti secondo scaglioni di reddito. I motivi di questa nuova politica sono spiegati dall'assessore alle politiche sociali Elena Silvano. «Dal nuovo anno scolastico il sistema tariffario che determina la compartecipazione delle famiglie ai servizi a domanda individuale cambierà per garantire una maggiore efficienza ed equità sociale, per cui le fasce di reddito più basse pagano meno, la compartecipazione alla spesa da parte del Comune sarà su tutti i servizi e tutte le fasce di reddito, anche le più alte, per la volontà da parte dell'ente di non aumentare gli incassi rispetto al 2012 e quindi i costi per gli utenti, ma di ridistribuire il carico economico sulla base di una fotografia il più reale possibile delle famiglie».
Per la retta dell'asilo nido sono previste quattro fasce: 180 euro fino a 5mila euro di Isee, 220 euro fino a 10mila, 250 fino a 20mila e 290 sopra la soglia dei 20mila euro. Ad Altopascio un pasto nelle scuole costa da 3,50 euro (invariato da 5 anni) ad 1 euro se l'Isee familiare è sotto i 6 mila (la soglia è stata alzata di mille euro rispetto al 2012).
Per quanto riguarda il trasporto scolastico l'abbonamento annuale va dalla soglia minima dei 60 euro (Iva del 10% inclusa) con Isee inferiore a 5mila euro, 170 euro fino a 10mila, 210 euro se compreso fra 10.001 e 20mila e il massimo di 240 se l'importo del reddito familiare supera il tetto dei 20mila euro. Per la mensa scolastica, con la refezione appaltata ad una ditta esterna, la copertura della spesa è del 55 per cento, con una spesa di 475.789 mila a carico del Comune e 260mila di entrate dall'utenza. La spesa dell'asilo nido è coperta per l'89 per cento (circa 67mila euro). Mentre per la scuolabus l'incasso con la compartecipazione delle famiglie copre una stima del 14,72 %, il resto e'a carico del Comune. Per un totale, comprensivo delle attività culturali (corsi di lingua, una spesa di 6mila euro), di 548.689 euro a carico del Comune, il 59 per cento delle spese per le famiglie.
Complessivamente la spesa sociale per l'assistenza e beneficienza prevista nel bilancio di previsione 2013 è pari a 1 milione e 190mila, «con un’ aggiunta di 240mila euro ed un aumento del 25,3 per cento rispetto al 2012» sottolinea la Silvano.
Chi non presenterà l'”indicatore della situazione economica equivalente” (Isee), che è sottoposto a verifiche, sarà collocato nella massima fascia di contribuzione. «Dopo un anno di sperimentazione, non possedendo i dati economici reali delle famiglie, andremo a verificare il modello proposto con numeri alla mano andando a ritoccare dove sarà eventualmente necessario, nell’interesse di tutti i cittadini e a tutela delle famiglie oneste» annuncia l’assessore.
Nicola Nucci
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