Il Tirreno

Lucca

Castelnuovo, uno stop per la Tares

Servirà una nuova riunione del consiglio comunale per la tariffazione

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’introduzione della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, fa discutere il consiglio comunale di Castelnuovo.

La prima seduta, infatti, ha visto la sospensione dei punti all’ordine del giorno riguardante la Tares perché si è resa necessaria la convocazione della commissione bilancio. Lunedì, nuova seduta consiliare per definire i vari aspetti. Ma la Tares resta “fumosa” a causa della indecisione proveniente da Roma.

L’unica cosa che i comuni stanno decidendo è il momento dell’acconto per evitare poi un salasso nella fase di saldo.

«Prima si pagava per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, oggi è un tributo comunale – spiega l’assessore al bilancio, Ubaldo Pierotti – la copertura deve passare dall’83% al 100% e quindi ci saranno dei rincari.

«I parametri varieranno a seconda della superficie calpestabile e dei componenti del nucleo familiare, mentre le attività sono state suddivise in categorie dal governo».

Il gruppo consiliare di minoranza ha richiesto la sospensione della Tares:

«Capiamo che è un imposizione dall’alto, ma doveva essere convocata la commissione bilancio per discutere tutti assieme il percorso – rimprovera il consigliere Lelio Lupetti – ci dobbiamo assumere responsabilità ed anche come minoranza vogliamo essere coinvolti nel percorso».

Così è stato deciso lo slittamento anche se resta quasi proibitivo fare previsioni sugli aumenti:

«Non si può però tergiversare oltre perché dobbiamo cercare di spalmarla su più mesi con una rateizzazione che prevedrà pagamenti a settembre, ottobre e dicembre – dice Pierotti – abbiamo avuto le tariffe da Roma il 30 giugno e un mese di tempo per cercare di bilanciarle tra chi aveva aumenti più alti e chi meno cercando di sposare il margine comunale in maniera indirettamente proporzionale.

«Comunque, è ipotizzabile un aumento di circa il 15-20% come base per tutte le situazioni».

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera