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Perini, scongiurati i 130 licenziamenti intesa sul rilancio
LUCCA. Scongiurati alla Perini gli annunciati 130 licenziamenti. Ieri è stato siglato l’accordo che, come anticipato dal nostro giornale, poggia sostanzialmente sulla cassa integrazione a rotazione....
LUCCA. Scongiurati alla Perini gli annunciati 130 licenziamenti. Ieri è stato siglato l’accordo che, come anticipato dal nostro giornale, poggia sostanzialmente sulla cassa integrazione a rotazione. Ora l’intesa è già stata sottoposta al vaglio dell’assemblea.
«A seguito di una lunga trattativa non stop – informa la Fiom Cgil – è stato raggiunto un accordo tra la direzione aziendale Perini, la Fiom Cgil e la Rsu che ha evitato i 130 licenziamenti annunciati dall’azienda.
«Riteniamo che questo accordo sia importante e fondamentale perché siamo riusciti a definire, pur di fronte ad un annuncio drastico dell’impresa, un equilibrio tra rilancio dell’azienda e garanzie occupazionali».
Nell’accordo si è stabilito uno specifico piano di riassetto e rilancio dove l’azienda conferma la centralità dello stabilimento di Lucca quale fulcro delle attività produttive e ingegneristiche, investimenti in ricerca e sviluppo per i prossimi anni, il lancio di nuove linee innovative di macchinari per l’industria della carta ed il rilancio di una nuova gamma di prodotti.
Si è convenuto che vada adottato un nuovo modello organizzativo e che a Lucca si debba perseguire la piena saturazione di tutte le risorse interne.
In alternativa ai licenziamenti si è concordato di applicare lo strumento della cassa integrazione straordinaria per un anno a rotazione e l’azienda garantirà la piena maturazione di tutti i ratei e premi collegati alla retribuzione.
La gestione della cassa integrazione risente di impegni concreti sulla modalità di svolgimento e della rotazione da concordare tra azienda e Rsu. È stato siglato anche uno specifico accordo riguardo la cessione di ramo d’azienda del reparto macchine utensili (24 dipendenti) tra la Perini, la società cessionaria Mec Industries, la Fiom Cgil e la Rsu che segna il passaggio dei dipendenti dalla Perini a Mec dove vengono garantiti i livelli occupazionali per gli anni a venire, tutte le stesse condizioni economiche e normative, ivi compreso quelle di miglior favore.
La Mec ha presentato anche un apposito piano di investimenti e sviluppo per la sede di Lucca.
Nell’altro reparto dove si concentravano gli esuberi (il magazzino) si è convenuto che si possa esternalizzare l’attività, fermo restando che il magazzino resti comunque all’interno della Perini, che vengano garantiti i livelli occupazionali alle stesse condizioni economiche e normative e che i lavoratori non possano essere spostati in altre sedi di lavoro esterne all’azienda Perini di Lucca.
Per quanto riguarda i reparti impiegatizi verrà applicata una specifica cassa integrazione a rotazione per 12 mesi, con l’obiettivo di chiuderla prima della scadenza.
«Nel corso di questo periodo – conclude il sindacato – saranno avviati specifici corsi di formazione volti a favorire percorsi di riqualificazione interna. È prevista inoltre la possibilità di collocare in mobilità i lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici nei prossimi anni, fermo restando tutte le garanzie del caso, o eventuali volontari che potrebbero accettare un’ incentivo all’esodo, all’interno di un numero massimo predefinito. Sono state svolte le assemblee dei lavoratori per illustrare l’accordo. Nei prossimi giorni l’accordo sarà sottoposto al voto vincolante dei lavoratori tramite referendum».
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