Il presidio
«Per l’ospedalino relazione desolante»
CASTELNUOVO. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio ha visto confermate le proprie previsioni riguardo alle intenzioni della Regione sul nuovo ospedale unico: tagli drastici, addio a...
CASTELNUOVO. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio ha visto confermate le proprie previsioni riguardo alle intenzioni della Regione sul nuovo ospedale unico: tagli drastici, addio a chirurgia e ortopedia.
«La relazione “tecnica” di Nuti e Vannucci è stata desolante: un pasticciato tentativo di giustificare, a posteriori, la devastazione decisa a tavolino dal presidente Enrico Rossi», dicono i responsabili del comitato.
Almeno, la relazione ha avvicinato Garfagnana e Mediavalle.
Non c’è una minima considerazione del sito indicato, dei flussi prevedibili, della viabilità, delle distanze.
Si citano soltanto i 59.000 utenti previsti, ovvero i residenti da Minucciano a Borgo a Mozzano: si capisce che gli 80 posti letto sono quello che la Regione vuole in Valle in ogni caso.
«Ma Marroni - proseguono i responsabili del comitato - ha bisogno di una Valle divisa, più debole.
«È la sua strategia, e per questo durante l’incontro ha proibito al tecnico Vannucci di chiarire una volta per tutte questo punto.
«Forse perché Vannucci avrebbe ripetuto quanto già detto in altre sedi, che tra siti così vicini non può variare l’ospedale?
«È stato triste vedere due tecnici come Nuti e Vannucci imbarazzati e silenziosi di fronte alle domande dei sindaci.
«Il loro rifiuto di rispondere era figlio dell’impossibilità di difendere una relazione che di tecnico non ha niente, una foglia di fico per giustificare quei fortissimi tagli in arrivo o già attuati in tutti gli ospedali “periferici” toscani».
Il comitato nota il silenzio dei consiglieri Pellegrinotti e soprattutto Marco Remaschi, presidente della commissione Regionale Sanità: «Dobbiamo rassegnarci all’ospedalino?».
O manterremo i due stabilimenti esistenti, cosa che proprio secondo lei porterebbe «alla lenta morte dei due presidi attuali, alla loro progressiva soppressione, stante l’impossibilità di mantenerli”?
«Presidente Remaschi, questo è quello che ci avete raccontato per anni: aspettiamo parole di verità».
Luca Dini
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