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Lucca

Tassa di soggiorno, il Comune dichiara guerra agli evasori

Tassa di soggiorno, il Comune dichiara guerra agli evasori

Dopo la scadenza per la seconda rata, gli albergatori saranno convocati per decidere con l’amministrazione modi e tempi dei controlli

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LUCCA. Il Comune chiama a raccolta gli operatori del settore ricettivo: l’obiettivo è combattere l’evasione della tassa di soggiorno. La convocazione arriverà dopo metà ottobre, all’indomani della scadenza (il 15 di ottobre, appunto) per il versamento del secondo trimestre di entrate derivanti dall’applicazione della tassa sui turisti.

Perché il dubbio che qualcuno, tra gli i titolari delle strutture ricettive, abbia eluso il versamento dell’imposta a questo punto c’è. Ill Comune si è preso il tempo per verificare l’importo esatto dei versamenti relativi alla prima rata (per i mesi da aprile a giugno compresi), aspettando anche i ritardatari. Ma la cifra - una settimana di 140mila euro - nel frattempo è cresciuta di poco. A questo punto (la scadenza era il 15 di luglio) l’entrata è confermata in 160mila euro, a fronte di un gettito previsto per tutto il 2013 (tre trimestri su quattro visto che la tassa è in vigore il primo aprile di quest’anno) di 700mila.

«Per fare una valutazione più adeguata vogliamo aspettare il trimestre clou dell’anno - dice l’assessore a bilancio e finanze Antonio Sichi -. Trascorsa l’estate e anche il Settembre lucchese, tra i periodi più importanti per il turismo rimarranno i Comics e Natale. A metà ottobre, dopo il versamento della tassa per il secondo trimestre avremo una percezione più esatta di dove si va a cascare». Dopo quei dati, annuncia, «apriremo un tavolo con le categorie per fare un’analisi del risultato, per vedere quali e più giuste forme di controllo applicare. L’evasione deve essere ridotta al livello più basso possibile. Perché se la maggior parte degli operatori si comporta in modo corretto, chi è scorretto fa anche concorrenza sleale. È nostro impegno far sì che la tassa di soggiorno sia pagata da tutti per mantenerla a un livello accettabile. L’amministrazione combatterà l’evasione in primo luogo per tutelare gli operatori onesti. Gli uffici sono già attivi, le forme le decideremo con gli operatori».

Dal primo trimestre, il Comune si aspettava di incassare sui duecentomila euro. Centosessantamila è una cifra «lievemente inferiore» dice Sichi. Si possono trovare le attenuanti del meteo avverso in primavera e della crisi, ma di fatto manca quasi un quarto delle entrate rispetto alle previsioni.

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