Tassa di soggiorno, il piatto piange
Ammonta a 140mila euro la somma per ora arrivata nelle casse del Comune. Verifica sulla congruità dei versamenti
LUCCA. Centoquarantamila euro. A tanto ammonta (dato al 19 luglio) l’importo arrivato finora nelle casse comunali relativamente al versamento del primo trimestre (aprile-giugno) della tassa di soggiorno.
Un dato che però potrebbe non essere definitivo. Anche se la scadenza fissata per il primo versamento della tassa applicata ai turisti (entrata in vigore il primo aprile, appunto) era il 15 luglio, con molte probabilità, ipotizza l’assessore al bilancio Antonio Sichi, qualcuno, tra i titolari di strutture ricettive, potrebbe non avere ancora provveduto al versamento di questa prima tranche. Per il ritardo di versamento, oltretutto, allo stato attuale il regolamento sulla tassa non prevede sanzioni o penalità di sorta.
Il punto sulle entrate del primo trimestre di applicazione di tassa di soggiorno si farà lunedì 29 luglio. In quella data, è l’assessore Sichi ad anticiparlo, si potranno cominciare a fare le dovute considerazioni.
E cioè se l’importo arrivato nelle casse municipali riflette le aspettative oppure no.
Da una prima analisi, se l’ammontare si fermasse ai 140mila euro attualmente registrati sui due conti accesi dal Comune per i versamenti (all’inizio era un solo conto corrente bancario, successivamente ne è stato aperto anche uno postale) 140mila euro sarebbe oggettivamente un importo inferiore alle aspettative, visto che la previsione di entrate in bilancio, al capitolo tassa di soggiorno, per il 2013 è indicata in settecentomila euro.
Una cifra che, come dice Sichi, «sta a metà fra un dato presunto attuale e relativo a tre trimestri su quattro».
Settecentomila, lo ricordiamo, fu all’epoca una cifra non ipotizzata a caso. Nasceva da un dato di affluenza turistica del 2012 a Lucca di circa cinquecentomila presenze moltiplicato per 1,5 (euro), tariffa media giornaliera applicata (su un tariffario che va da uno a tre euro, in base alle fasce di prezzo del pernottamento di una persona al netto dell'Iva e di altri servizi aggiuntivi: da 1 euro a 29,99, da 30 a 69,99, da 70 euro a 99,99, da 100 euro a 129,99 e sopra i 130 euro).
Vero è anche che dal punto di vista metereologico il secondo trimestre di quest’anno è stato assai disastrato, il ponte di Pasqua era già trascorso (31 marzo Pasqua, primo aprile Pasquetta) e a questi problemi di tempo atmosferico e calendario si è aggiunta, oramai è scontato, la crisi.
L’amministrazione comunale si è presa comunque - a partire da ieri - una settimana di tempo per osservare i flussi di entrate da tassa di soggiorno e valutarne la congruità in base al periodo e alle previsioni.
Anche perché il dato definitivo del primo trimestre potrà essere importante per fare considerazioni e previsioni per le entrate nella parte restante dell’anno.
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