Il Tirreno

Lucca

Brico snc, okay dei giudici al concordato preventivo

di Luca Tronchetti
Brico snc, okay dei giudici al concordato preventivo

Le 49 società sparse in Toscana e in altre regioni andranno alla Nuovi Mercati Assorbiti i dipendenti dei punti vendita. Cassa integrazione per 38 lavoratori

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LUCCA. Un concordato in continuità con la restituzione dei 49 punti vendita a Nuovi Mercati srl che verrà attuata immediatamente e un’ottica esclusivamente liquidatoria per quanto concerne la posizione della Brico snc, la grande azienda di distribuzione di articoli di bricolage, che con il ricavato della cessione immobiliare sarà in grado di soddisfare al 100% i creditori privilegiati (grazie all’attivo proveniente dalle controversie nei confronti del Gruppo Coop Lombardia) e in percentuali variabili tra il 60 e il 20% (con una media del 39%) i creditori chirografari. Il tutto salvaguardando al massimo i posti di lavoro con i dipendenti dei punti vendita al dettaglio del comparto bricolage affiliato alla catena Brico Io che passeranno alla Nuovi Mercati srl partecipata al 69,82% dalla Coop Lombardia e per il 30,18% dalla Potenti Holding. Sui 558 dipendenti soltanto 38 - personale del reparto amministrazione - sarà posto in cassa integrazione (a tal proposito sarà aperto un tavolo con i sindacati a palazzo Ducale). Fattibilità e convenienza, alla base del piano concordatario messo a punto dal dottor Liban Varetti e dagli professionisti della Brico snc del gruppo Potenti spa con sede a Ponte all’Ania, sono stati gli elementi essenziali che hanno convinto il tribunale fallimentare a dare l’okay al concordato preventivo nominando commissario giudiziale il commercialista Marco Terigi e fissando l’assemblea dei creditori per il 19 dicembre.

Punti vendita. I punti vendita interessati della Brico snc in Toscana sono quelli di via delle Cerbaie ad Altopascio, via don Sturzo a Pontedera, a Barga, Follonica, Piombino e Castelfiorentino. E ce ne sono altri in Umbria, Sardegna, Piemonte e Lazio. L’amministratore Francesco Potenti, 37 anni, aveva chiesto e ottenuto dal giudice delegato ai fallimenti Giacomo Lucente l’apertura di un rapporto di conto corrente bancario con Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare per depositare gli incassi in contanti e veicolare i pagamenti tramite Pos oltre ad operare pagamenti a favore di creditori che forniscono merci e servizi e che godono della garanzia del diritto di prededuzione per i crediti sorti prima dell’inizio del concordato.

Concordato con cessione di beni. La proposta dei professionisti di Brico snc prevede la liquidazione integrale del patrimonio sociale da destinarsi a beneficio esclusivo dei creditori. La scelta dell’apertura di un’unica procedura concorsuale - anzichè delle singole 49 a carico di tutte le società partecipate che gestiscono i 55 punti vendita sparsi in mezza Italia - presenta profili di efficienza e razionalizzazione dell’attività liquidatoria con significativo risparmio sui costi. Peraltro, attese le strette interrelazioni, a livello organizzativo e finanziario, esistenti tra le società del Guppo Potenti che hanno conferito i rispettivi patrimoni ella Brico snc, l’apertura di distinte procedure concorsuali a carico delle singole società comporterebbe dispersione di risorse sia in termini umani e finanziari ben superiore al costo di una gestione unitaria. Inoltre con l’unico concordato c’è il vantaggio di gestire in forma unitaria il contenzioso con le società del Gruppo Coop Lombardia (come dimostra la causa promossa nei confronti della Marketing Trend spa che detiene la proprietà del Brico Io).

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