Seminò il panico in paese, giovane patteggia 16 mesi
ALTOPASCIO. Per un pacchetto di sigarette aveva rischiato di provocare una carneficina prima colpendo con un paio di forbici con manico nero a due centimetri dalla giugulare Mohamed Khadir, poi...
ALTOPASCIO. Per un pacchetto di sigarette aveva rischiato di provocare una carneficina prima colpendo con un paio di forbici con manico nero a due centimetri dalla giugulare Mohamed Khadir, poi ferendo alle dita di un mano Abderrazzak El Khadiri, un marocchino padre di famiglia e infine procurando lesioni guaribili in 7 giorni a un militare in servizio ad Altopascio che lo aveva bloccato. Abdarraouf Ganichi, 19 anni ancora da compiere, precedenti per rapina e all’epoca dei fatti (la vigilia di Pasqua di quest’anno) era appena evaso dalla comunità Alice a Massa. L’extracomunitario affetto da problemi di natura mentale era stato arrestato con l’accusa di lesioni gravi, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. L’altra mattina di fronte al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci l’imputato - difeso dall’avvocato Valentina Marcucci - ha patteggiato la pena a 16 mesi di reclusione con il consenso del pubblico ministero Lucia Rugani. Il ragazzo tunisino ha bisogno di assistenza per evitare il ripetersi di episodi del genere. Quel piovoso pomeriggio di sabato 31 marzo il giovane ha rischiato anche di essere linciato dalla folla inferocita. Era stato visto poco prima dei fatti aggirarsi in piazza Tripoli e via Marconi assieme ad altri connazionali. Poi l’incredibile escalation di violenza prima contro un marocchino di 23 anni che si era rifiutato di dargli una sigaretta. Poi durante la fuga - rincorso da amici del ferito che volevano farsi giustizia da soli e dal vice comandante della polizia municipale di Altopascio assieme a un militare del radiomobile - il tentativo di colpire al volto un altro immigrato con la punta delle forbici e infine la cattura non senza difficoltà da parte di vigili e carabinieri con un militare leggermente ferito.
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