Il Tirreno

Lucca

Ruba gasolio dall’auto di servizio Denunciata una guardia giurata

di Luca Tronchetti
Ruba gasolio dall’auto di servizio Denunciata una guardia giurata

Debiti di gioco contratti da parenti e investimenti immobiliari sbagliati all’origine del gesto Ora il vigilante di 57 anni rischia la sospensione dall’attività e forse il posto di lavoro

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LUCCA. I debiti di gioco contratti da alcuni parenti e investimenti immobiliari sbagliati hanno spinto un’irreprensibile guardia giurata da decenni in servizio in un istituto di vigilanza privata a rubare il carburante dall’auto di servizio per poi stoccarlo nel garage della sua abitazione. Centoventicinque i litri di gasolio ritrovati dagli agenti della squadra Mobile, diretti dal commissario Virgilio Russo, per un valore complessivo di poco più di 200 euro sono stati sufficienti per sospendere dall’attività la guardia giurata lucchese di 57 anni, sposato e padre di figli minorenni, che in lacrime ha ammesso le proprie responsabilità. D’altronde i servizi di appostamento e le riprese videofilmate dagli agenti della questura non gli lasciavano scampo. La situazione di bisogno in cui si è venuto a trovare lo ha portato ad eludere le regole e a commettere consapevolmente un reato.

Armi sequestrate. Oltre all’accusa di furto aggravato continuato il vigilante è stato indagato anche per detenzione abusiva di munizionamento comune da sparo e omessa custodia di armi. Il motivo? Nel corso della perquisizione effettuata dagli agenti della Mobile nella sua abitazione, sono stati rinvenuti in una mensola a vista della camera matrimoniale e della camera da letto anche 2 pistole, 4 fucili di cui uno a pompa e 250 cartucce detenuti senza alcuna precauzione sulla custodia. In particolare le pistole - una semiautomatica Glock e una rotazione Smith & Wesson, peraltro regolarmente denunciate assieme a tutte le altre - avevano il caricatore inserito ed erano pronte all’uso nonostante la presenza nella casa di adolescenti. Da lì il reato la configurazione del reato di omessa custodia di armi oltre alla detenzione abusiva di 39 proiettili e di 22 grammi di polvere da sparo.

I fatti. L’istituto di polizia privata alcuni mesi fa aveva denunciato alla polizia l’anomalia: dalle auto di servizio mancava il carburante. O meglio al pieno di gasolio non corrispondevano i chilometri percorsi segno evidente che qualcuno svuotava il serbatoio. Dalla videodocumentazione è emerso che ogni mattina poco dopo le 6 la guardia giurata iniziava il turno salendo sull’auto di servizio e recandosi con la macchina a casa sua (il vigilante vive nella periferia cittadina). Lì parcheggiava in garage e servendosi di una pompa pneumatica svuotava in parte il serbatoio travasando il gasolio in taniche che stoccava nel suo ripostiglio. Al momento dell’irruzione degli ispettori della Mobile aveva aspirato 5 litri dalla macchina dell’istituto di polizia privata e gli agenti hanno trovato in garage altri 120 litri sistemati in apposite taniche di plastica. È il secondo caso nel giro di pochi giorni di dipendente infedele dopo quello verificatosi per un’impiegata di un’azienda termoidraulica.

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