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Lucca

docenti di sostegno

Provincia e Prefettura fanno appello al ministro

LUCCA. Due lettere - dalle istituzioni e dal mondo della scuola - al minostro dell’istruzione e della ricerca Maria Chiara Carrozza sull’emergenza rappresentata dagli insegnanti di sostegno. Finito...

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LUCCA. Due lettere - dalle istituzioni e dal mondo della scuola - al minostro dell’istruzione e della ricerca Maria Chiara Carrozza sull’emergenza rappresentata dagli insegnanti di sostegno. Finito un anno scolastico in cui si è zoppicato, si è fatta molta fatica per arrivare a un livello accettabile ma non completo di copertura dei posti di docenti dedicati ad alunni portatori di disabilità, e in prospettiva di quello nuovo che inizierà a settembre scatta la mobilitazione.

È rappresentata da due lettere. Una - a firma della deputata Raffaella Mariani, dell’assessore provinciale all’istruzione Mario Regoli, dei presidenti delle conferenze zonali istruzione di Lucca e Piana, Versilia, Valle del Serchio; l’altra a firma del prefetto Giovanna Cagliostro.

Parole diverse ma contenuti uguali nel senso: occorre incrementare le risorse destinate all’inserimento scolastico dei portatori di handicap, scrive il prefetto alla fine della sua lettera, «rimarcando la necessità della continuità del rapporto tra insegnante di sostegno e alunno diversamente abile e stigmatizzando il ricorso al precariato in questo settore».

E così invece Provincia, deputata Mariani e conferenze zonali - che la lettera l’hanno consegnata a mano sabato al ministro Carrozza intervenuto all’inaugurazione del restauro del San Francesco - sottolineano che «non è accettabile che criteri meramente economici mettano in discussione il rispetto del fondamentale diritto costituzionale all’istruzione. La difficile situazione che si è creata ha messo le famiglie dei ragazzi diversabili di fronte alla scelta di sopportare un’ingiustizia perpetrata a spese dei loro figli o fare ricorso alla giustizia amministrativa per veder riconosciuti i propri diritti».

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