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Lucca

stasera sul palco

Il fascino di Cohen e il “mistero” sul politico

LUCCA. Un big della politica e personalità del mondo della cultura sono attesi questa sera per il concerto dell'intramontabile Leonard Cohen. Ad annunciarlo il patron Mimmo D'Alessandro, alla vigilia...

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LUCCA. Un big della politica e personalità del mondo della cultura sono attesi questa sera per il concerto dell'intramontabile Leonard Cohen. Ad annunciarlo il patron Mimmo D'Alessandro, alla vigilia di uno show da tutto esaurito come nel 2008 quando il grande cantautore canadese concluse la rassegna con una memorabile interpretazione che lasciò tutti a bocca aperta. Un evento nell'evento visto che potrebbe essere la sua ultima esibizione.

Li chiamano i “vecchietti” della musica. Leonard Cohen, 78 primavere portate con stile e nonchalance, è ancora sulla cresta dell'onda. Con quel sorriso sornione, gli inchini gentili a ringraziare il pubblico e il suo immancabile cappello nero, le sue danze leggiadre e quei testi profondi e toccanti ed una voce cavernosa ed ammaliante che parla di amore, sesso, religione, depressione e musica come medicina dell'anima fanno di Cohen un'icona per chi crede ancora nella forza della poesia, delle parole e della musica. Ad accompagnarlo una band numerosa di 12 musicisti, con il pianista e vocalist Sharon Robinson al suo fianco dal 1979. Cohen è poeta, scrittore (negli anni sessanta a Hydra, in Grecia, famoso rifugio di artisti) e pittore. E negli anni Novanta monaco buddista col nome di Jikan (silenzioso). Il suo ultimo lavoro Old Ideas è primo disco di inediti dal 2004. E, a proposito di “grandi vecchi”, al concerto del 25 luglio di Neil Young potrebbe essere presente, come spettatore in tribuna, nientemeno che Ligabue. (n.n.)

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