Il presidio
Riapre l’Alfieri «Ora basta allarmi sul terremoto»
Sopralluogo ok al teatro chiuso la settimana scorsa Puppa e Favari: «Nessun pericolo per i turisti»
CASTELNUOVO. Il teatro Alfieri riapre ed è pronto ad ospitare i concerti finali del festival International Academy of Music. A dare la notizia è l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Fontana, dopo l’ultimo sopralluogo che ha dato il via libera alla riapertura del teatro, chiuso lo scorso sabato a causa del terremoto. Infatti, una prima analisi aveva consigliato di non far svolgere i concerti della IAM all’interno dell’Alfieri. Ieri, una squadra capeggiata dall’ingegner Paolini ha approfondito i controlli e dato il via libera.
Intanto, Favari e Puppa lanciano un appello: «Mettiamo fine all’allarmismo sul terremoto o si rischia il tracollo turistico». Mentre l’Alfieri riapre dunque le sue porte e le scosse di assestamento sono notevolmente diminuite, il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Mario Puppa, e il presidente del Gal, Luigi Favari lanciano appelli di rassicurazione per salvare la stagione turistica: «La scossa di domenica scorsa ha avuto risalto sui media nazionali e si è parlato addirittura di fuga dalle spiagge – spiega Favari – per fortuna, invece, in Garfagnana non c’è nessun cittadino in pericolo di vita. I danni sono stati a comignoli, antiche mestaine, chiese e qualche vecchio muro o solai di case abbandonate o mai ristrutturate. La macchina operativa funziona alla perfezione grazie all’opera di prevenzione svolta in questi anni. Oggi però il messaggio che voglio dare è quello di evitare facili allarmismi che potrebbero danneggiare il turismo della valle».
Puppa aggiunge come la situazione sia e sia sempre stata sotto controllo grazie al piano di Protezione Civile: «Siamo stati al centro di sperimentazioni e di maxi esercitazioni che hanno portato alla creazione di un vero e proprio “modello Garfagnana”. La Garfagnana ha fatto della prevenzione antisismica una delle priorità del suo sviluppo. Fin dagli anni 80 sono stati avviati investimenti per interventi su edifici pubblici “strategici”. Proprio per questa attività di prevenzione – ha concluso Mario Puppa - da oltre 30 anni, il nostro territorio è in grado si sopportare un attività sismica che in altre zone d’Italia avrebbe causato danni ben più significativi».
Luca Dini
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