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Costringevano “Mario son sodo” a chiedere l’elemosina
Gli avevano prosciugato il conto alla Posta e gli prendevano anche metà della pensione: arrestati dalla polizia per estorsione
Per cinque mesi hanno vissuto alle spalle di “Mario son sodo”, al secolo Mario Barsotti, 63 anni, di Nozzano, uno dei personaggi cult della città, talmente noto da meritare pagine a lui dedicate su Facebook e da avere filmati su Youtube. Una persona semplice, ingenua e inoffensiva, a cui una coppia con precedenti penali ha estorto denaro costringendolo a chiedere l’elemosina e rubandogli risparmi e metà pensione. Fino a che la polizia ha messo fine a questa odiosa, squallida e triste vicenda.
Ora in carcere - arrestati dalla polizia (FOTO) - si trovano Monica Giulia Pieri, 51 anni, e il suo compagno Ferdinando Fabbri, 43 anni, entrambi di Lammari, già indagati per sfruttamento della prostituzione quando erano gestori del Felix Club di Segromigno in Piano. A 30 euro al giorno alloggiavano in un affittacamere di Porcari e giravano su un’auto a nolo (altri 30 euro al dì). Se lo potevano permettere, pur non lavorando, perché pagavano con i soldi portati via a Mario: 3-4mila euro dal conto postale, la metà della pensione di artigiano pari a 805 euro al mese e poi i quattrini raccattati chiedendo l’elemosina. Un ammontare giornaliero tra i 50 e 100 euro
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