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Lucca

Enogastronomia cultura e natura le chiavi del rilancio

di Barbara Antoni
Enogastronomia cultura e natura le chiavi del rilancio

Parla Andrea Arrighini, consulente del Comune sul turismo «Occorre creare pacchetti, la rendita di posizione è finita»

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LUCCA. Crede in Lucca, perché «è una città bellissima, con un appeal incredibile sui mercati internazionali». E contribuire a promuoverla, per lui che di professione fa il produttore di programmi ed eventi per Mediaset e Mondadori, un esperto di comunicazione in generale, «è una sfida professionale». Andrea Arrighini, 46 anni, pietrasantino, il super consulente senza compenso del l’amministrazione comunale per il rilancio turistico della città, è entusiasta del nuovo incarico. E ha idee precise. «La rendita di posizione è finita - dice - adesso bisogna individuare il target turistico di riferimento e cominciare a lavorare». Tre parole chiave: cultura, enogastronomia, natura.

Il suo incarico arriva in un momento non facile in generale...

«È un momento difficile per chi amministra. I Comuni devono attrarre capitali esterni per dirottarli sulla promozione. Bisogna programmare bene per organizzare eventi importanti, attivare risorse. Occorre fare una comunicazione mirata a portare Lucca sui mercati internazionali. La rendita di posizione è al termine, nonostante le bellezze che abbiamo c’è la concorrenza di località internazionali che costano meno».

Qual è il primo passo da fare?

«Capire il target che vogliamo. Bisogna cambiare la proposta. Mi confronterò con gli amministratori di riferimento per sviluppare una proposta interessante per l’anno prossimo, per cercare di consolidare eventi importanti e migliorarli dove possibile».

E a suo parere qual è il target di turista più adatto a Lucca?

«Il turista di fascia medio-alta. Questa non è una città per grandi numeri né per turisti mordi e fuggi, per il turismo da panino. Ma per volere che le persone rimangano più giorni bisogna valorizzare il circuito delle degustazioni, vino e olio sono due risorse importanti».

Quindi, quali possono essere le migliori strategie promozionali?

«Se si vuole che il turista si fermi per più giorni, bisogna offrirgli un pacchetto fatto di cultura, enogastronomia e natura. Un pacchetto come fanno gli alberghi quando propongono escursioni e altre iniziative ai loro ospiti. L’amministrazione deve confrontarsi con le categorie, con loro studiare un piano di azione, intercettare flussi e tenere così le persone sul territorio. Le cose da fare sono tante, ma si parte da contenuti importanti, come i Comics, il Summer Festival, manifestazioni di portata internazionale. Che a Lucca arrivi un’artista come Diana Krall è un fatto eccezionale. Mimmo D’Alessandro (direttore artistico del Summer, ndr) è stato bravissimo. Lucca deve andare incontro a queste manifestazioni».

Lucca è anche la città di Puccini.

«Appunto. Lucca città di Puccini dev’essere una cassa armonica, Lucca deve diventare una capitale della musica almeno a livello europeo, grazie anche agli altri compositori, come Boccherini. I brand Puccini e Torre di Pisa sono fra i più conosciuti al mondo».

A settembre la città ospiterà la partenza dei Mondiali di ciclismo. Sarà un evento importante, come utilizzarlo a vantaggio di Lucca?

«I Mondiali devono servire a promuovere Lucca sui mercati internazionali, anche se l’azione della città è limitata e anche se c’è un comitato organizzatore con il compito di promuovere la manifestazione. Stiamo pensando a una serie di iniziative per la città, per farla conoscere ai turisti in occasione del Mondiale. Il giorno della partenza tutti i giornalisti saranno qui. Lucca si deve presentare al meglio, valorizzare tutti i suoi aspetti più importanti: una città che si conserva così è un caso unico al mondo e non può mancare all’appuntamento dei Mondiali per ritardi organizzativi».

Come vede il rapporto tra Lucca e Pisa?

«È un rapporto fondamentale per Lucca. Il Galilei è l’aeroporto di Lucca. E oggi ci sono strumenti tecnologici che consentono di fare promozione sul cliente. Li valuteremo tutti».

Qual è stata la sua prima sensazione arrivando a Lucca nel ruolo di consulente?

«Ho trovato persone di onestà intellettuale e di alto profilo in fatto di educazione. Ma hanno bisogno di tempo. Il progetto sulla città per i prossimi quattro anni è ambizioso ma in linea con una città come Lucca. Quando una nuova amministrazione parte è difficile, deve prendere le misure di tutto. È un’amministrazione che vuole fare le cose in maniera giusta e ha una proposta alta per la città. Bisogna darle tempo di attuarla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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