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Capannori dica no agli assi viari

Capannori dica no agli assi viari

«Un consiglio comunale per ritirare le firme ai protocolli»

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LUCCA. Un forte, deciso, ampio no all’ipotesi di realizzare gtli assi viari. Lo chiede al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, l’associazione Alba (Alleanza lavoro beni comuni e ambiente) di Lucca e della Piana.

«Nel nostro piccolo, nella Piana di Lucca, siamo ad uno snodo “epocale”: lo schierarsi a favore o contro la realizzazione degli assi viari pone gli uni e gli altri in due campi opposti - afferma Roberto Viani di Alba -. Gli assi viari sono una grande infrastruttura e con la loro presenza o assenza determineranno le sorti ambientali, sociali, sanitarie ed economiche della Piana.

«In un modo o in un altro non è possibile essere a favore degli assi viari e nello stesso tempo essere favorevoli ad una economia a chilometro zero, delle piccole imprese, che tuteli l'ambiente e la vivibilità della comunità».

A parere degli iscritti all’associazione culturale e ambientalista, « questa epoca di crisi obbliga a fare delle scelte “storiche” e la sola speranza per uscirne è usare altri linguaggi, altri strumenti e guardare avanti. Gli assi viari sono lo strumento “forte” di chi vuole guadagnare dal territorio, non viverci. Sono come lo zero nella moltiplicazione: riusciranno ad azzerare tutti i numeri delle buone pratiche che il territorio è riuscito e potrà riuscire a fare. Che senso può avere una rete di piste ciclabili o di orti sociali intorno a questa “camionabile” che dividerà in due la Piana?

«Dato che Del Ghingaro ha espresso così chiaramente la sua contrarietà a questo progetto, le chiediamo di convocare un consiglio comunale e produrre un documento che, senza se e senza ma, si pronunci contro gli assi viari e che ritiri le firme ai protocolli già sottoscritti che comprendevano sì le opere accessorie e di riqualificazione (sarà dura riqualificare i laghetti di Lammari con gli assi che scorrono a pochi metri!) ma anche e sopratutto gli assi viari.

«A tutela delle numerose buone pratiche intraprese dall’amministrazione di Capannori che, senza una scelta netta contro questa impattante ulteriore cementificazione perderebbero il contenuto innovativo e di rottura che hanno avuto in questi anni, fino a divenire un modello a cui ispirarsi per molti amministratori».

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