Il Tirreno

Lucca

Patto Imt-Giovani imprenditori lezioni aperte sulla innovazione

di Alessandro Petrini
Patto Imt-Giovani imprenditori lezioni aperte sulla innovazione

Da giugno un programma di seminari presieduti dai docenti degli Alti Studi. I temi saranno la ricerca, le smart city e i progetti che migliorano la qualità della vita nella nostra città

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LUCCA. E’ ormai ufficiale la collaborazione tra Imt e il gruppo Giovani imprenditori degli Industriali di Lucca, un patto che stringe i rapporti tra la scuola di perfezionamento post universitario e le realtà produttive del territorio iniziando un dialogo e un reciproco scambio di idee prevalentemente nell’ambito delle conoscenze tecniche e scientifiche.

«Un bel passo in avanti per quanto riguarda l’integrazione tra Imt e la città», come lo definisce il direttore della scuola Alberto Bemporad.

«Fino a poco tempo fa – continua – qui c’erano soltanto visiting professor e quindi era difficile che si creasse quella vicinanza fisica indispensabile per un maggiore interscambio di iniziative.

«Ora invece abbiamo avviato in parallelo tante altre iniziative come i colloqui con il Comune a proposito di smart city, di energia e di e-learning o la collaborazione con l’azienda Usl per un progetto che mira all’ottimizzazione dei flussi dei pazienti».

Così a partire da giugno, con cadenza mensile, partirà questo programma di seminari presieduti dagli stessi docenti di Imt.

E si procederà su due livelli distinti.

Il primo si articolerà come una sorta di caffè della scienza, cioè una lezione aperta e divulgativa che si terrà in luoghi pubblici come bar o chiostri, i cui fruitori saranno i clienti, i passanti o i semplici interessati.

Tutto sui temi della ricerca, delle smart city e dei progetti portati avanti da Imt che possono aiutare a vivere meglio la città, come la bioedilizia, i trasporti e la mobilità sostenibile. Un secondo livello sarà invece più specifico, rivolto al mondo dell’imprenditoria e indirizzato a un pubblico con una specifica formazione tecnico-professionale, affrontando tematiche legate agli ambiti del management, della finanza e dell’organizzazione aziendale. Infine, come spiega il vicedirettore di Imt, Massimo Riccaboni, gli studenti iscritti al dottorato in management Science, saranno chiamati a partecipare a una serie di iniziative organizzate dai Giovani imprenditori come la visita di alcune aziende e la partecipazione ai meeting interni alle imprese».

«Una collaborazione – spiegano il direttore degli Industriali Claudio Romiti, e il presidente dei Giovani imprenditori, Andrea Vanni – che è maturata all’interno di un percorso di cui l’associazione si è fatta promotrice da molto tempo.

«Ci sono voluti due anni e mezzo, tempi biblici per le aziende, per giungere alla firma di un accordo che segna un importante connubio tra la ricerca applicata e il mondo dell’impresa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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