Cercano gli sponsor per pagarsi le spese del loro matrimonio
I due giovani hanno aperto una pagina su Facebook e ora stanno creando l’account Twitter e il sito internet
LUCCA. Cercasi sponsor per un matrimonio.
Così si può riassumere l’idea di una coppia lucchese che cerca il supporto di aziende e donatori per coronare il proprio sogno d’amore.
Tutto offrendo in cambio visibilità su internet e sui social, ma anche – perché no – qualche spazio pubblicitario nel giorno del matrimonio. In pratica il classico modello dello scambio di servizi applicato al giorno più bello della vita di una persona.
Valentina Ciuffi è una lucchese purosangue e nel 2010 in un corso di ballo ha conosciuto Nicolas Sanchez, argentino arrivato a Borgo a Mozzano per raggiungere suo padre nel 2007 in seguito alla crisi economica che ha colpito il suo Paese.
Visti e presi perché il loro è amore a prima vista e dopo appena tre mesi scelgono di convivere in un piccolo appartamento in affitto a Borgo Giannotti.
Una bellissima storia dalla quale è nata Viola, una splendida bimba di 13 mesi, e che ora cerca un lieto fine anche dal punto di vista civile.
Solo che Nicolas è operaio e Valentina, che negli ultimi anni ha fatto qualsiasi tipo di lavoro, è disoccupata.
Così ha iniziato a ingegnarsi e unendo la sua vitalità social ha architettato il suo piano seguendo un modello che negli Stati Uniti è già piuttosto conosciuto ma che è già stato replicato con successo anche in Italia grazie a Elisa e Walt che hanno fatto da apripista nel 2010 riuscendo poi a sposarsi nell’agosto 2011.
Il primo passo è stato aprire la pagina Facebook «Desideriamo dirci “sì” con gli sponsor» la scorsa settimana, poi ha iniziato a strutturare l’idea e ora sta creando l’account Twitter e il sito internet.
In pratica un matrimonio spinto dalla forza virale della rete e dalla carica di entusiasmo dei due fidanzati.
«Ci impegniamo a dare visibilità a nostro sito e alla nostra iniziativa – spiega Valentina – e di conseguenza a tutti gli sponsor che aderiranno. Il piano di marketing spazia dagli annunci su Google alle inserzioni su Facebook, dalla presenza sui maggiori social network al più classico dei volantinaggi e molto altro ancora. Senza mai dimenticare il buon vecchio passaparola. La data fissata per il matrimonio è il 17 agosto 2014, quindi chi prima sposa il nostro progetto, per maggior tempo avrà pubblicità da noi».
La ragazza ha forza da vendere e non fa una piega nemmeno di fronte a qualche commento negativo ricevuto anche perché non si tratta di elemosinare soldi ma di offrire un servizio che dà ritorno pubblicitario.
Poi si passa alla descrizione del matrimonio che vorrebbero:
«Niente di principesco – dice subito – ma non vorremmo privarci dei festeggiamenti con i nostri cari perché pensiamo che sia una giornata speciale che lascia un ricordo per sempre».
In tutto una sessantina di invitati con l’incognita ancora del luogo:
«Il nostro sarà un matrimonio civile e potendo ci piacerebbe un luogo dove poter celebrare la cerimonia e poi anche festeggiare. Ma siamo davvero pronti a tutto, basta che sia nei limiti della decenza. Addirittura ho visto negli Stati Uniti una sposa che aveva il logo di uno sponsor sullo strascico, una cosa comunque non invasiva e tutt’altro che pacchiana.
«Non escludiamo nemmeno soluzioni come queste. Siamo gli unici in Toscana ad aver avuto un’idea del genere e l’invito è aperto a tutte le aziende e a coloro che intendono darci una mano facendo magari diventare il nostro matrimonio un’opportunità per loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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