Il Tirreno

Lucca

«Mancano gli spazi, necessario il rinvio»

di Luca Tronchetti

Avvocati sul piede di guerra per l’accorpamento al Galli Tassi della sede distaccata di Viareggio previsto per il 13 settembre

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LUCCA. Com’era prevedibile l’incontro tra il comune e i vertici del tribunale per concordare i lavori necessari all’accorpamento della sede distaccata di Viareggio all’interno del Galli Tassi ha suscitato la rivolta sia dell’Ordine forense di Lucca sia della Camera Penale. Civilisti e penalisti uniti e fermamente contrari al trasferimento degli uffici entro il 13 settembre. Il presidente dell’Ordine degli avvocati, Alessandro Garibotti, a nome dei colleghi si domanda perché non viene presentata una richiesta di proroga al ministero per realizzare l’accorpamento visto che l’articolo 8 del decreto legge 155 del 2012 prevede che sia possibile sino a cinque anni. «Come Ordine esprimiamo forte perplessità e preoccupazione. Da sempre gli avvocati hanno manifestato contrarietà alla soppressione della sezione distaccata di Viareggio mentre il Governo prorogato e soprattutto i funzionari ministeriali spingono con forza verso l’immediata soppressione per impedire che il nuovo Parlamento possa esprimere una volontà contraria rispetto a quella già indicata». Entro settembre tutti gli uffici di Viareggio dovranno essere portati a Lucca. «Ma non ci sono spazi idonei - sottolinea l’avvocato Garibotti - per consentire una razionale distribuzione del nuovo rilevante carico di lavoro. È previsto che l’ampliamento del tribunale debba avvenire utilizzando l’ala del palazzo Galli Tassi dove attualmente si trova la polizia municipale dopo il trasferimento dei vigili in un’altra sede. Il finanziamento esiste già, ma i tempi previsti sono almeno di 24 mesi. Non si capisce perché, nonostante lo preveda il decreto legislativo, il presidente del tribunale, cui spetta presentare al ministero la richiesta di proroga, nonostante le sollecitazioni dell’ordine forense, dei comuni della Versilia e del comune di Lucca ha dichiarato di non volerla presentare». Il presidente dell’Ordine è molto preoccupato per i disagi all’utenza e per i lavori che verranno effettuati: «Si ipotizza di suddividere gli spazi attuali con tramezzi posticci per farvi entrare giudici, cancellieri e operatori. Saranno divise stanze e corridoi. Gli spazi resteranno gli stessi, ma gli utenti raddoppieranno e dovranno accalcarsi dinanzi alle stanze. Già adesso si assiste all’attesa del pubblico davanti alle cancellerie della volontaria giurisdizione in una stanza di pochi metri quadrati senza finestre. Ma da settembre in poi questa situazione sarà analoga in tutte le cancellerie del tribunale. Come Ordine pretendiamo che sia rispettata la funzionalità degli uffici perché l’accorpamento deve portare miglioramenti e non peggioramenti dei servizi. E debbono essere rispettate anche le norme di tutela del lavoro, della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio edilizio. Vigileremo affinché siano effettuati interventi razionali e non posticci com’è logico attendersi». Ci si chiede quanto sarà l’effettivo risparmio soprattutto quanto peseranno i costi dei lavori di adeguamento degli uffici del Galli Tassi. In sostanza, almeno nel breve periodo, il gioco vale la candela se non ci sono effettivamente spazi sufficienti per il personale che da Viareggio finirà a Lucca? Anche l’avvocato Riccardo Carloni, presidente della Camera Penale, si dice «sconcertato» della decisione del tribunale di partire da settembre con l’accorpamento: «La sezione distaccata di Viareggio è tra i pochi uffici giudiziari di cui, nel luglio 2012, il Parlamento aveva chiesto il mantenimento per ragioni di importanza funzionale ed efficienza. A carico del decreto legislativo di riforma della geografia giudiziaria pendono 12 rinvii alla Corte Costituzionale per profili di illegittimità che verranno discussi da ottobre. Il rinvio appare opportuno e in considerazione di quanto detto non era prudente una proroga di almeno 12 mesi?».

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