Il Tirreno

Lucca

Le stazioni per ora non chiuderanno ma il futuro è incerto

di Nicola Nucci
Le stazioni per ora non chiuderanno ma il futuro è incerto

La Regione va avanti con il piano di razionalizzazione Il comitato dei pendolari chiede incontri a tutti i sindaci

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CAPANNORI. Dialogo costruttivo e coinvolgimento dei comitati pendolari, ma un futuro ancora incerto per le stazioni della Piana sulla linea fra Viareggio e Pistoia. Per ora il rischio di una chiusura sembra essere scongiurato, almeno fino a giugno, quando sarà rinnovato il contratto del servizio ferroviario.

«e stazioni, intese come luogo fisico, non chiuderanno», assicura il comitato a difesa del trasporto pubblico di Lucca e della Piana presente all'incontro con l'assessore Ceccarelli e i comitati pendolari toscani.

Anche se la Regione sembra intenzionata ad andare avanti nel piano di razionalizzazione delle linee e dei convogli.

«Pensiamo che alla fine ci sarà una riduzione delle corse meno frequentate, con una bassa utenza, ma saranno salvaguardate le tratte dei pendolari. Sarebbe già un obiettivo importante».

Nei prossimi giorni i comitati lucchesi inizieranno un giro di consultazioni ed incontri anche con i sindaci di Lucca, Piana e Versilia.

Il comitato lucchese punta sull'accento sugli effetti negativi della chiusura delle stazioni, ad esempio Tassignano e Porcari.

«La conseguenza - affermano i rappresentanti del comitato - sarebbe che gli utenti di questi paesi sarebbero costretti a spostarsi fino a Lucca in auto andando ad intasare i parcheggi limitrofi alla stazione di Lucca che già non sono sufficienti per accogliere l'attuale traffico di pendolari».

Il progetto approvato dalla Regione nel dicembre scorso che taglia sette stazioni (tra cui Tassignano-Capannori, Porcari, Montecarlo-S.Salvatore e Nozzano) e la cancellazione di una cinquantina di convogli è sospeso fino a giugno.

La Regione però è intenzionata a potenziare il trasporto su gomma con la gara in corso. In questa ottica bisognerà capire quale sarà il futuro delle stazioni a rischio.

Oltretutto a Tassignano ha da poco aperto il nuovo sottopasso ciclo-pedonale (costato 1,8 milioni) che serve anche la stazione (una rampa è collegata direttamente ai binari) e a Porcari sono stati fatti grossi investimenti sempre da Rfi per dotare la stazione di rampe e scivoli per disabili.

«Sarebbe un controsenso e uno spreco di denaro», aggiunge un gruppo di pendolari che prende il treno da Tassignano. L'ingegner Saverio Montella della Regione per giustificare la necessità di tagliare le stazioni punta sulla velocizzazione, ma il comitato lucchese ritiene che senza il raddoppio della linea Pistoia-Firenze non avrebbe senso fare viaggiare treni veloci e il risparmio di tempo è stato calcolato in 8 minuti. Inoltre secondo il comitato molti più autobus andrebbero ad aumentare l'inquinamento.

«La gravità della situazione sulla linea Pistoia-Viareggio è che non si tratta di disservizio bensì di servizio che verrebbe a mancare totalmente», sottolinea il comitato di Borgo a Buggiano, mobilitato per salvare la stazione e in stretto contatto in questa battaglia con i comitati pendolari lucchesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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