La gente vuol sapere il futuro del territorio
Contestati gli assi viari che tagliano in due un unico tessuto urbano e inquinano l’ambiente
LUCCA. «La presenza di un foltissimo pubblico chiaramente in disaccordo con il progetto degli assi viari all’incontro organizzato dalla Provincia rende evidente quello che era un “segreto di Pulcinella”. Gli abitanti della Piana e della zona est di Lucca sono in forte disaccordo con il progetto degli assi viari».
Non ha dubbi Ambiente e Futuro, il cui gruppo che si occupa di mobilità auspica soluzioni alternative e intanto rimarca che «questo larghissimo disaccordo della popolazione è stato tenuto nascosto fino ad oggi dagli enti evitando qualsiasi momento di confronto pubblico. Oggi questo non è più possibile, la gente vuole discutere del proprio futuro e di quello del territorio (a costo di essere presente ad una riunione convocata alle 15,30 di un giorno lavorativo) Non è la “bontà del progetto Anas ad essere messa in discussione ma la “filosofia” stessa del tracciato degli assi viari di scorrimento che taglia in due con una grande viabilità un tessuto urbano che è un tutto unico. Ciò è stato estremamente evidente quando la gente presente si è rifiutata perfino di sentir parlare di ridicoli “interventi di mitigazione ambientale” dicendo che non vuol vedere separato da un “muro inquinante” il proprio territorio».
Ambiente e Futuro ritiene positivo il fatto che il presidente Baccelli si sia preso l’impegno a continuare questo confronto con i cittadini «che in questi anni non c’èmai stato. Ci permettiamo però di porre alcune domande. Perché gli interventi alternativi al traffico automobilistico presenti nell’accordo del 2008 (scali merci, ferrovie, piste ciclabili, mobilità alternativa)allo stesso livello di priorità degli assi viari sono rimasti pressoché al palo e si è voluto procedere “a testa bassa” sul progetto di grande viabilità? Nessuna alternativa è stata presa seriamente in considerazione se non dal Comune di Capannori con la propria commissione mobilità. Quanti soldi pubblici si sono spesi in questi anni con i tre progetti Anas (per non parlare dei precedenti 3 della Salt). Questi sono soldi dei cittadini usati per spingere il progetto di nuove strade invece che le alternative possibili. Come si fa ora a “stralciare” dal progetto il solo asse nord-sud e il collegamento al Frizzone che sposterà il traffico e l’inquinamento tutto sul territorio e sui cittadini della Piana ad est di Lucca».
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