I Mondiali di ciclismo, quegli sconosciuti
A cinque mesi dall’evento che toccherà Lucca l’amministrazione comunale non ha intrapreso iniziative di promozione
LUCCA. A cinque mesi dall’evento, promozione zero: non un cartellone, non un banner (striscione, termine mediato dal web e trasferito nella pubblicità di eventi), non un totem informativo in qualche punto della città. I Mondiali di ciclismo che faranno tappa a Lucca il prossimo settembre sembrano - ad oggi - un fatto avulso dalla città. Così almeno per quanto riguarda l’amministrazione.
Eppure sul web la partenza di una tappa dei Mondiali da Lucca (con arrivo a Firenze) è pubblicizzata nei luoghi virtuali più impensati: lo utilizza addirittura un sito di offerte di lavoro (Kijiji) per aumentare probabilmente i contatti; l’evento è propagandato in proprio da strutture ricettive (come la Tenuta San Pietro a Marcigliano, che compare tra le prime voci ricercando su Google con la chiave “Lucca mondiali ciclismo), da agenzie di viaggi e poi da siti più ufficiali come www.firenze2013.it, o come intoscana.it. In questi casi la comunicazione dell’evento è accompagnata da istruzioni pratiche su come raggiungere Lucca sia con mezzi propri che pubblici, su come muoversi sul territorio e su cosa fare nel corso di un soggiorno oltre che assistere all’evento sportivo in sé.
Cercando invece la notizia attraverso il Comune di Lucca, esce fuori un comunicato del 29 settembre 2010, quando l’annuncio che i Mondiali di ciclismo del 2013 avrebbero incluso anche Lucca per una partenza di tappa fu dato dall’allora sindaco Mauro Favilla e dall’allora assessore allo sport Lido Moschini.
Oggi, sulla homepage del sito dell’amministrazione, soltanto un logo ricorda che la città a settembre sarà sotto i riflettori della scena mondiale, ma a farci clic sopra non si apre niente. Con grande sconcerto di tutti quegli attori impegnati quotidianamente nella promozione della città e nel rilancio delle sue attività sul piano economico, turistico o commerciale che sia.
Un motivo per questo silenzio però c’è. A domanda precisa, lo espone l’assessore al turismo Patrizia Favati. In modo chiaro e senza mezzi termini: «Il comitato organizzatore dei Mondiali - spiega infatti l’amministratore - ci ha proibito di pubblicizzare in qualsiasi modo la manifestazione. E non solo: ci impedisce di pubblicizzare anche manifestazioni locali del tipo “Aspettando i Mondiali”, tutto quello che potrebbe avere il logo del campionato mondiale di ciclismo in sostanza, almeno finché non si svolgerà la conferenza stampa ufficiale dell’evento. Adesso stiamo aspettando che si svolga, dovrebbe essere nel corso di questo mese»,.
Estremo rigore insomma intorno alla manifestazione. Che ha finito per rappresentare un impedimento al Comune per attuare qualsiasi politica e intervento di promozione dell’evento, che sarà a cura del comitato organizzatore: in sintesi è quanto riporta l’assessore al turismo Patrizia Favati.
Ma l’amministrazione, assicura lo stesso assessore, non starà ferma nel frattempo.
Il settore turismo insieme a quello dedicato allo sport, sempre in seno al Comune, lavoreranno per promuovere gli eventi collaterali ai Mondiali che si svolgeranno nelle giornate clou della manifestazione.
Un programma di lavoro c’è, continua Patrizia Favati, che verrà perfezionato nelle prossime settimane e poi reso noto.
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